
L’impressione è che sia stato abbandonato in tutta fretta, lasciando tutto (quel poco che c’era) com’era. Ed è proprio questa quotidianità degli oggetti, dentro questi spazi banali, così contigui alle case, così improvvisamente abbandonati, che costringe a ripensare, ancora, al significato sociale della detenzione.
Questo carcere è chiuso da ventisei anni, ma la verità indecente è che le carceri italiane sono oggi vere e proprie discariche sociali, abitate quasi esclusivamente da poveri. Gli istituti di pena hanno oggi (gennaio 2011) 45 mila posti. Le persone detenute sono 68 mila. 30 mila sono solo imputati, 20 mila sono tossicodipendenti, 17 mila sono malati di mente, 25 mila sono stranieri. Tutte categorie tra loro cumulabili.
Si entra e nessuno ti dice quello che succede, e di nessuno ci si può fidare. Si sta chiusi a chiave anche per 20 ore al giorno, in ambienti fuori legge, lontane le famiglie, stentate le compagnie, stentate anche le solitudini. Ogni cinque giorni, uno di loro esce per suicidio. Ogni cinque giorni.
Il libro Ex carcere. Viaggio fotografico nell’ex carcere di San Donnino a Como, edito da Nodo libri e curato da Andrea Rosso, è essenzialmente un viaggio fotografico, basato sulle splendide immagini di Gin Angri, l’unico fotografo ad aver documentato gli interni del carcere abbandonato. Alle fotografie è associato un intervento artistico di Monica Galanti, che ha rappresentato con i suoi disegni-labirinti la disperazione di questi luoghi. I testi che ricostruiscono la storia del carcere sono di Fabio Cani. Il volume viene offerto agli abbonati a ecoinformazioni.
ll concerto, Ora d’aria, è stato eseguito dal gruppo Trammammuro (Claudio Bonanomi, Emanuela Ferloni, Pierangelo Galletti, Marco Lorenzini, Roberto Nedbal, Andrea Rosso) ed è associato a un video curato da Andrea Rosso e Silvio Curti.
Durante la serata di presentazione il pubblico ha potuto vedere un’installazione sul carcere a cura di Monica Galanti.
