«Trovare una mediazione, un punto di equilibrio tra le richieste degli esercenti e quelle dei residenti» è il proposito del sindaco comasco.
Per Bruni «Il provvedimento assunto non impone eccessive restrizioni alle attività del centro storico e nello stesso tempo accoglie la disponibilità a mediare dei residenti», ma molte sono le lamentele degli esercenti del centro storico.
«Nessuno mette in discussione l’importante ruolo economico e sociale svolto da bar e ristoranti rispetto allo sviluppo turistico e all’animazione della città e del territorio, ma bisogna garantire anche ai residenti il diritto al riposo, in particolare all’interno della città murata dove i livelli di rumorosità legati a tali attività sono più rilevanti e frequenti» ha dichiarato il primo cittadino, forse parte in causa abitando proprio in Città murata.
Per i gestori permane «l’obbligo di comunicare il nuovo orario di apertura e chiusura dell’attività di somministrazione, per le attività all’interno della città murata che intendono posticipare l’orario di chiusura come previsto dall’ordinanza, il provvedimento entrerà in vigore il 21 giugno». (l’ordinanza)
