Le voci di radio Number One sono state presentatrici ufficiali della rassegna e hanno avuto il compito di scandire il programma, intrattenendo il pubblico nei cambi palco.
A dare il via alla musica è stata l’unica band che giocava in casa, i Mancamezzora capitanati dal lariano Andrea Buffa sono stati i primi ad esibirsi, seguiti poi dalla vulcanica energia del calabrese Peppe Voltarelli, anima indiscussa della prima serata.
La chiusura è stata affidata all’asturiano Hevia, star internazionale che con la sua eclettica cornamusa elettronica ha deliziato il pubblico alternando brani famosi a pezzi meno conosciuti.
Sabato 29 sono stati i varesini Trenincorsa i primi a salire sul palco, l’atmosfera si è scaldata subito, il pubblico del Sociale era tutto in piedi e battendo le mani seguiva il loro folk dialettale.
Sullo schermo che faceva da scenografia è passato poi un video, realizzato come altri proiettati durante la due giorni dai ragazzi del liceo Volta coinvolti nel progetto My tv, che raccontava lo scambio musicale avvenuto proprio tra i varesini e il gruppo che si è esibito immediatamente dopo, i Crous e Pielo dalla Provenza.
Questi ultimi hanno regalato al pubblico oltre a brani di loro produzione una inaspettata ma gradita Bella ciao in lingua provenzale.
È stata quindi la volta degli scozzesi Paul McKenna band che ha anticipato il finale della seconda serata affidato agli occitani Lou Delfin che, a suon di ghironda e cornamusa hanno chiuso il festival ricordando nuovamente l’importanza di tramandare le proprie radici e le proprie tradizioni anche con la musica.[Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]
