Jlenia Luraschi

ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Palinsesto 28 luglio/ Jlenia Luraschi/ Commemorazione partigiana

La sezione Anpi di Como ogni anno celebra in diverse occasioni i partigiani comaschi caduti per la nostra libertà con la partecipazione di partiti, sindacati e numerose associazioni. Alfonso Lissi partigiano combattente caduto a Lenno il 3 ottobre 1944 giace al cimitero di Como-Rebbio; Perugino Perugini (a cui è intitolata la sezione di Como dell’Anpi), Libero Fumagalli e molti altri giacciono invece al cimitero di Albate. Jlenia Luraschi ha selezionato interventi dagli archivi di ecoinformazioni e AltraComo video prodotti in alcune di queste ricorrenze che vengono riproposte di anno in anno per non dimenticare il passato, riflettere sul presente e vigilare sul futuro.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Palinsesto 14 luglio/ Jlenia Luraschi/ Costituzione R-Esistente 2013

Gli stand delle associazioni organizzatrici, la musica della Casa del vento, gli articoli della Costituzione letti anche da un gruppo di studenti della scuola media Foscolo, gli interventi introdotti da Nicola Tirapelle del sindaco di Como, dell’assessora Gisella Introzzi e dell’assessore Marcello Iantorno hanno richiamato l’attenzione di alcune centinaia di persone avanti al Monumento alla Resistenza europea nel pomeriggio di domenica 2 giugno 2013 per Costituzione R-esistente organizzata da Anpi, Arci , Emergency, Italia-Cuba, Libera, Cgil-Camera del lavoro, Comitato Soci Coop Como, Istituto di storia P.A. Perretta e Comitato comasco difesa Costituzione, con il patrocinio del Comune di Como. L’evento ha poi dato vita a una delle manifestazioni più interessanti per il 2 giugno ripetute nel corso degli anni: andiamo a scoprire cos’è successo in quella fantastica giornata.

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Benvenuta Tina

È nata Tina, figlia della nostra direttrice Jlenia Luraschi e di Nicola Tirapelle. Tutta eco è felice insieme all’Arci e a Tina Modotti che è orgogliosa di una bimba che porterà il suo nome e  per l’occasione le ha dedicato tante rose. [Foto Tina Modotti]

Stop all’austerità: quattro sì contro il fiscal compact

LOGO STOP AUSTERITA'_4Anche a Como è cominciata la raccolta delle firme per la presentazione dei quattro referendum con cui s’intende modificare alcune parti della legge 243, quella che dà attuazione al principio di equilibrio del bilancio pubblico, introdotto nella Costituzione. Leggi i quattro quesiti referendari, il comitato promotore e quello sostenitore

In Europa, le politiche di austerità non hanno raggiunto l’obiettivo prefissato. Lo dicono i dati: negli ultimi sette anni, i disoccupati nella zona euro sono cresciuti da undici a diciannove milioni e l’obiettivo di portare nel 2015 il disavanzo deficit/Pil sotto il tetto del 3% pare compromesso.  In Italia, i giovani senza lavoro sono il 43%, quasi tre milioni d’imprese hanno chiuso e il valore della ricchezza nazionale si è ridotto. Per questa ragione economisti, giuristi, sindacati e associazioni di diversa estrazione politica (da Mario Baldassarri, sotto segretario nel governo Berlusconi a Cesare Salvi, politico ex Ds) hanno deciso di raccogliere le firme per presentare quattro referendum con l’obiettivo di modificare la legge 243, quella che ha recepito il fiscal compact.
La dead line è fissata per il 30 settembre: entro quella data bisogna raggiungere quota cinquecentomila. A Como, al momento, è possibile firmare nelle prime due settimane di settembre nelle sedi Cgil di Como e Cantù; ogni sabato, in Largo Miglio, dalle 10 alle 14 oppure dal 4 al 7 settembre a Bulgarograsso, dalle 20.30 alle 22.30 in occasione della festa provinciale dell’ Arci. Altri appuntamenti saranno comunicati nei prossimi giorni dal comitato stop austerità.
«Vogliamo mettere in discussione – spiega Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel – il concetto di austerità ottusa, fatta di tagli allo stato sociale e di assenza d’investimenti per il futuro delle imprese e dei giovani».  In tutta Europa, solo l’Italia ha inserito il pareggio di bilancio in Costituzione: «I quesiti vanno a modificare alcune parti della legge così da rendere meno dura l’applicazione dell’equilibrio di bilancio – continua Lorenzini -. Per non sforare, L’Europa non può imporre il taglio alle spese sociali per la scuola e la sanità, né la privatizzazione dei beni comuni.  Bisogna investire per rilanciare l’economia, ricorrendo pure al debito se necessario».
La campagna mette al centro delle critiche le politiche europee e non ha alcuna connotazione anti governativa. «Un italiano su dieci è in condizione di povertà assoluta – sottolinea Celeste Grossi,  dell’Assemblea nazionale di Sel, – la Caritas parla di un flagello assoluto e per la Cgil la crisi è una catastrofe umanitaria. I referendum hanno lo scopo di permettere al popolo sovrano di riprendersi l’idea di un nuovo sviluppo che abbia al centro la crescita». «Aderiamo alla raccolta sia a livello nazionale che locale – dice Jlenia Luraschi, direttivo provinciale Arci – e durante la festa d’inizio settembre sarà possibile firmare».
La Cgil fa parte del comitato sostenitore: «Le politiche di austerità non sono più tollerabili – spiega Giacomo Licata, componente della segreteria provinciale della Cgil -. Non siamo anti europeisti:  crediamo fortemente in un’Europa che investe sul lavoro. Malgrado il poco tempo disponibile, impegneremo le energie delle nostre categorie nella raccolta firme».
Il patto di stabilità sta stritolando le amministrazioni comunali che, spesso, anche se virtuose, non possono spendere soldi. «La situazione è paradossale – commenta Luigino Nessi, consigliere comunale di Paco-Sel – e il sistema va cambiato. A Como, ad esempio, il fiscal compact ci impedisce d’incidere come vorremmo sul benessere dei cittadini».  Incrementa la dose Guido Rovi, consigliere comunale del Pd: «Un conto è tagliare gli sprechi, un altro è bloccare gli investimenti. Va risolta questa contraddizione».
La campagna a Como è appoggiata da un vasto numero di realtà e associazioni, tra le quali l’Arci e  il Circolo comasco della Decrescita felice: «Questi temi fanno parte della nostra battaglia per una concezione economica diversa – spiega Giorgio Fontana – non possiamo però fermarci qua, il discorso dovrà essere portato avanti oltre il 30 settembre». [aq, ecoinformazioni]

Non solo ladri

Il miserabile naufragio della Lega non deve illuderci. Il suo elettorato è infatti da una parte immobilizzato nel cerchio magico della mistica pseudopadana (i militanti, soprattutto), dall’altra incarna una componente antimoderna e ultra-tradizionalista fisiologica nelle società europee. Nel caso italiano, però, questa componente non produce politica in senso proprio, è invece tristemente e mediocremente ripiegata sui propri interessi materiali e chiusa nelle proprie paure. Un mondo al quale il tema della legalità repubblicana appare privo di significato. Tutti ricordiamo che l’illegalità – sotto l’aspetto della rivolta fiscale, dell’evasione fiscale, del disprezzo della forma e della sostanza della Costituzione repubblicana, della xenofobia, del razzismo – è alla base della fondazione stessa del partito di Bossi. Come tanti cittadini onesti abbiano potuto, in tutti questi anni, rifiutarsi di vedere il marcio che si celava dietro quella mistica del capo, quel compiacimento dell’ignoranza, quell’elogio sguaiato dell’egoismo sociale, quella violenza verbale, resta un mistero. (altro…)

Una bella serata per il Gloria

Non ci sono parole più adatte per definire il concerto Musica per Xanadù che si è tenuto giovedì 22 settembre a Bulgarograsso. La serata, organizzata dall’Arci Guernica, ha avuto come protagonista un ospite della statura di Lorenzo Monguzzi, leader dei Mercanti di liquore, che ha riscosso un notevole apprezzamento dalle circa centocinquanta persone presenti. L’artista, accompagnato solo dal violoncello di Daniela Savoldi, ha proposto brani del repertorio dei Mercanti, alternandoli a canzoni nuove che andranno a comporre il suo nuovo album in uscita nei primi mesi del 2012. (altro…)

Fabio Cani presidente di ecoinformazioni

L’assemblea del Circolo Arci ecoinformazioni del  19 aprile ha approvato il bilancio consuntivo 2010 e quello preventivo 2011 prendendo atto del forte incremento di soci, collaboratori, lettori e attività. Ciò lascia ben sperare per lo sviluppo dell’impegno di ecoinformazioni per la libera informazione a Como. L’assemblea ha eletto il consiglio direttivo (Fabio Cani, Michele Donegana, Jlenia Luraschi, Tommaso Marelli,  Gianpaolo Rosso) che ha eletto presidente Fabio Cani, vicepresidente Gianpaolo Rosso, tesoriera Jlenia Luraschi.

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