Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è stato condannato al risarcimento delle differenze retributive derivanti dalla ricostruzione di carriera, oltre alle retribuzioni che le lavoratrici avrebbero dovuto percepire nel periodo intercorrente tra un contratto a termine e l’altro.
Per la Flc Cgil « Si tratta di una importante vittoria. Il percorso giudiziario è ancora lungo,si conferma però l’impostazione che abbiamo sempre dato alla vertenza: il ministero compie un vero abuso, reiterando contratti a tempo determinato su posti che in realtà sono necessari al funzionamento delle istituzioni scolastiche. Questa è la prima sentenza di una serie che procederà nei prossimi mesi. La Flc e l’Ufficio vertenze legali hanno patrocinato 72 ricorsi che coinvolgono i precari della scuola appartenenti ai diversi profili (docenti di scuola primaria, scuola secondaria e personale ATA) ». [aq, ecoinformazioni]
