La giornata, che ospitava un fitto programma, si è aperta con il grande applauso che ha accolto sul palco Egidia Beretta, la mamma di Vittorio, che con la voce strozzata e le lacrime agli occhi ha ringraziato tutti i presenti e tutti coloro che dalla vita di Vittorio hanno tratto insegnamento e proseguono la loro portando avanti il suo messaggio. Don Luigi Ciotti a nome di tutta Libera, Fiorella Mannoia, Michele Giorgio e Cecilia Strada hanno partecipato all’evento tramite delle lettere e dei video messaggi di stima verso l’operato di Vik e di solidarietà alla famiglia. Il video/testimonianza girato da Vittorio per la tv Al Jazeera viene proiettato su tutti gli schermi posti all’interno dello stabile e viene interrotto solamente per l’intervento musicale di Matteo Bonfanti e i Maledetti e per lo spettacolo Come Api di Andrea Buffa e i suoi musicisti. Sul muro esterno di fondo della palestra , la giovane artista Chiara Spataro, durante il pomeriggio, ha ultimato un murales permanente dedicato all’attivista, mentre lungo i corridoi che portano alle uscite sono esposte tre mostre: I bambini disegnano il conflitto , il volto della guerra dagli occhi dei bambini di Gaza, L’ombra della guerra in Palestina a cura di Effetti Collaterali e 15/04/2011-15/04/2012 un anno con Vik, la raccolta del materiale di tutte le manifestazioni e le targhe che gli sono state dedicate. Il microfono viene fatto poi passare in varie mani, parlano Stefano di Music of Peace, Davide di Libera, una volontaria di ritorno dall’aereoporto che racconta di come gli israeliani avevano appena respinto il permesso di atterraggio a Tel Aviv del suo volo. Vestiti di bianco, con un telo ed un barattolo di vernice arancione servito a scrivere Restiamo Umani, sono gli amici di Vittorio con un reading ad avviare la giornata alla conclusione. I bambini presenti che per tutto il pomeriggio, hanno fabbricato piccoli messaggi di pace, li hanno liberati in cielo legati a dei palloncini colorati delle tinte della bandiera palestinese ed una targa con il nome di Vittorio Arrigoni è stata deposta ai piedi di un ulivo piantato per lui. [Jlenia Luraschi – ecoinformazioni]
