«All’inizio della modernità il movimento Arts and Crafts, fondato da John Ruskin e da William Morris, ha rivendicato la qualità estetica, contrapponendosi al livellamento del prodotto industriale – si legge in un comunicato del Comune di Como –. Da allora una lunga schiera di artisti ha praticato le arti applicate in quanto emblema del valore e della creatività del lavoro dell’uomo. La vicenda di Kuky, pseudonimo di Andrea Giambertone, si colloca su questa linea». La mostra «tematizza il lungo rapporto dell’artista con la città lariana, ponendo al centro la collaborazione con l’industria tessile. Duplice il filone delle opere esposte: da una parte tele e disegni, dall’altra i frutti della collaborazione con Paolo Caronti e le seterie Puntocomo».
«Il risultato è una singolare produzione di tessuti e accessori, che segna la nascita di un nuovo marchio, in cerca di un distributore sul mercato internazionale – conclude la nota –. Motivi della flora e della fauna, temi dalla Pop Art, suggestioni liberty, si incontrano con la rivisitazione di momenti della pittura moderna, da Picasso a Klee, da Gauguin a Van Gogh. Ma il tono di fondo è una fresca meraviglia naïve per lo svolgersi della vita in quanto colorata coreografia. Uno strenuo ottimismo della volontà, supportato da non comuni qualità artistiche e decorative, che fanno di Kuky un artista nella sua piena maturità».
Per informazioni Internet www.kukydezubeis.blogspot.com.
