Il Certamen, indetto nello scorso dicembre dal Pontificium Institutum Altioris Latinitatis dall’Università Salesiana (istituito recentemente da Benedetto XVI), dall’Academia Poeseos Italica e dalla E.I.P. Italia, consisteva nella composizione di un testo in prosa di non più di 200 parole oppure di un testo poetico da 80 a 100 versi; oltre al vincitore, la cui identità sarà svelata solo durante la premiazione, la giuria ha voluto riconoscere una publica laus alle migliori opere fra le trentacinque pervenute, tra le quali appunto quella presentata dal nostro concittadino.
Pizzotti è cultore del latino come lingua parlata e collaboratore, con il nome di Herimannus Novocomensis, della rivista in lingua latina di attualità Ephemeris http://ephemeris.alcuinus.net/ che tratta di argomenti di attualità nell’antico idioma. Ha partecipato al certamen con un poemetto di 89 esametri (il verso proprio della poesia epica antica) dal titolo De Novocomi origine [L’origine di Como] in cui, unendo due fatti storici avvenuti a circa un secolo di distanza (il completamento della conquista della Gallia Cisalpina da parte delle truppe romane e la bonifica della convalle) in un unico racconto, immagina l’arrivo dei conquistatori dalla Val Padana ai piedi della Spina Verde, il massacro delle comunità già insediate (i primi “Comenses“), la discesa verso il lago e la decisione, in realtà assunta da Cesare all’inizio del primo secolo avanti Cristo, di bonificare l’acquitrino che allora occupava la convalle. Quest’ultima decisione è suggerita da una misteriosa divinità lacustre, che profetizza le future grandezze comasche.
Il 12 aprile (o meglio: pridie Idus Apriles) Ermanno Pizzotti sarà a Roma a ricevere il riconoscimento con molti altri cultori della lingua latina, di cui si servirà anche per ringraziare i promotori del concorso. Presto on line su ecoinformazioni il testo integrale del De Novocomi origine.
