Molti gli interventi dal pubblico con domande puntuali e osservazioni sui diversi punti di vista esposti nelle relazioni. Molto diversa è apparsa la posizione dei due relatori. Amoroso ha invitato a tenere conto della gravità della situazione italiana, ha evidenziato gli assetti negativi per l’economia italiana determinati dall’euro senza tuttavia proporre un’uscita secca dalla moneta unica piuttosto concordata. Di Stefano invece non vede l’euro come origine della catastrofe economica italiana e denuncia invece l’inadeguatezza delle politiche economiche italiani. Amoroso apocalittico con l’invito ai presenti ad attendersi entro sei mesi la bancarotta, Di Stefano più convinto che politiche virtuose genererebbero possibilità di salvezza.
