Ancora Terra e libertà a Cantù

Sarà comunque difficile fare a meno del Virginio Bianchi, lo storico circolo Arci che con Ecclesio Galletti per tanti anni ha rappresenato il riferimento sicuro e attivo dell’antifascismo e della voglia di azione culturale e politica a Cantù. Ma se un po’ di tristezza non può non riservare la sua chiusura sapere che, anche grazie ai dirigenti del Virginio Bianchi e a quelli dell’Arci tutta con Terra e libertà, è Rinascita è una gioia grande. Dalla mattina del 24 aprile la decima edizione del Lario critical wine ha dato il segnale di quanto sia importante attivare ancora quello spazio e destinarlo agli stessi fini di promozione sociale e della felicità di stare insieme per cambiare il mondo.

Parlando con le tante ragazze e ragazzi che hanno oggi iniziato pubblicamente la nuova avventura (preparata con cura in tanti icontri partecipati e propositivi) e stanno attivamente costruendo una nuova pagina di Terra e libertà, corroborati dall’esperienza di Danilo Lillia e dell’intero direttivo del Circolo chi è stato oggi nel cortile di via Brambilla 3 ha ricevuto un’iniezione di speranza: si può davvero considerare ancora di libertà il piccolo lembo di terra che pure è inserito in un centro urbano, Cantù, non sempre così fecondo come vorremmo. E c’è un futuro promettente fatto di accoglienza, aggregazione giovanile, ricreazione e enoteca popolare – quindi politica – che è tutto da immaginare e costruire. Auguri! [Gianpaolo Rosso, presidente dell’Arci di Como]

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