Circolo Arci Virginio Bianchi Cantù

Arci Virginio Bianchi/ Corsi di lingue 2020-21 online

Anche per la stagione 2020-21, a partire dall’autunno, tornano i corsi di lingue del circolo Arci Virginio Bianchi di Cantù, per vincere la paura di covid-19 con il multiculturalismo e l’inclusione. Inglese, russo, tedesco, spagnolo, arabo, portoghese brasiliano e francese, per viaggiare in tutto il mondo e conoscere le culture di altri paesi anche da casa.

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7 giugno/ Cantù/ “Ubriachi di luna” al circolo Virginio Bianchi

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Dopo il successo dell’estate 2017 che è andato ben al di là di ogni aspettativa, prosegue quest’anno la rassegna musicale che si sta consolidando sul territorio di Cantù, organizzata da associazioni ed enti locali in sinergia, impegnati a promuovere iniziative culturali e di socialità.

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13 giugno/ Cantù/ Riunione del comitato Acqua pubblica all’Arci Virginio Bianchi

acqua-rubinetto-big-beta-2-825x510Mercoledì 13 giugno alle 21 si terrà al circolo Arci “Virginio Bianchi” di Cantù (via Ettore Brambilla 3) la riunione del comitato Acqua pubblica della provincia di Como. L’assemblea sarà aperta a soci/e e simpatizzanti.

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Arci Virginio Bianchi/ Al via i corsi di Lingue 2017-2018

Il circolo Arci Virginio Bianchi via E. Brambilla 3 a Cantù, ripropone anche quest’anno i corsi di lingue.
Inglese, russo base e conversazione, tedesco, spagnolo, arabo lingua e cultura, portoghese-brasiliano e francese.

Tutti i corsi saranno strutturati su più livelli i quali verranno individuati attraverso
un test di ingresso (fatta eccezione per i corsi base-principianti) e sono rivolti ai soci e alle socie Arci.
Le riunioni informative di presentazione dei corsi e dei programmi si terranno mercoledì 20 e giovedì 21 settembre dalle 20.30 presso la sede del circolo, alla presenza degli insegnanti docenti.
E’ possibile partecipare indifferentemente a una delle due riunioni.
I corsi inizieranno lunedì 2 ottobre.

Maggiori informazioni: info@arcicantu.it 031701717,  3477839455,  3357284428

24 settembre/ Mischiantù

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Mischiantù nasce da un percorso assembleare aperto, in cui si sono incontrati singoli e realtà del territorio impegnati nella diffusione dei valori della solidarietà, della cooperazione e dell’antifascismo. Mischiantù si terrà sabato 24 settembre dalle 16 al parco Argenti di Cantù e sarà una giornata di socialità e di festa, che darà spazio alla città in cui crediamo e per cui ci spendiamo quotidianamente: una città aperta, gioiosa e solidale, allergica a qualunque forma di negazione delle differenze.

Dalle 16 si terranno esposizioni e laboratori, tra cui l’esposizione dei bozzetti per l’intitolazione del Campo Solare ai partigiani canturini. Alle 18 presentazione della riedizione del libro La resistenza e la lotta di liberazione a Cantù, a cura di Anpi sezione Mariano-Cantù e alla presenza dell’autrice Paola Mauri; a seguire aperitivo e dj set con Technoseeders.

Promuovono la giornata: Libera Como, Cantù Cricket Club, ACG Azione e Coinvolgimento Giovani, Agesci Cantù, Teranga Como, ASPEm Onlus, I Bambini DI Ornella, Associazione Gruppo Appartamento, Arcigay Varese, Coordinamento Liberi Insieme, ANPI Mariano-Cantù, Il Pollo Bastardø, Circolo Arci Virginio Bianchi, Arci Terra e Libertà, Comitato Cantù Antifascista, CGIL Como, promotori per l’intitolazione del campo solare ai partigiani canturini, Coordinamento Comasco Pace, Emergency – Como

Arci Virginio Bianchi/ Corsi di lingue 2016/2017

corsi di lingueDal prossimo 3 ottobre, il circolo Arci Virginio Bianchi di Cantù riproporrà anche per il 2016/2017, nella sede di via E. Brambilla 3, gli ora mai consolidati corsi di lingue: inglese, russo, tedesco, spagnolo, arabo (lingua e cultura), portoghese-brasiliano, francese e cinese. Tutti i corsi, rivolti a tutti i soci e le socie Arci, saranno strutturati su più livelli i quali verranno individuati attraverso un test di ingresso (fatta eccezione per i corsi base-principianti). Le riunioni informative di presentazione dei corsi e dei programmi si terranno mercoledì 21 e giovedì 22 settembre dalle 20.30 al circolo. Info: info@arcicantu.it

23 giugno/ Assemblea contro fascismo, razzismo e omofobia a Cantù

assemblea cantùIl Pollo bastardo e il circolo Arci Virginio Bianchi, promuovono giovedì 23 giugno alle 21 al circolo di via E. Brambilla 3 a Cantù un’assemblea pubblica per una città libera da fascismo, razzismo e omofobia. In vista del prossimo settembre, che vedrà Cantù ospitare nuovamente il festiva di estrema destra, invitano a una discussione allargata tutti i singoli e le realtà interessati a costruire iniziative e mobilitazioni per una città libera da fascismo, razzismo e omofobia.

 

23 e 25 aprile/ Cantù/ La liberazione con l’Arci e il Pollo bastardo

25aprile-vigbianchiemirabelloDue giorni di inizitive a Cantù per festeggiare la liberazione promossi da Arci Virginio Bianchi, Arci Mirabello e il gruppo Pollo Bastardo.

Si parte sabato 23 aprile alle 20.45 presso il circolo di via E. Brambilla 3 con la presentazione del libro Sentieri proletari – Storia dell’Associazione Proletari Escursionisti, con la presenza dell’autore Eugenio Di Monte, geografo, webmaster e soprattutto appassionato escursionista che racconterà la storia dell’associazione dalla sua fondazione fino ad arrivare ai nostri giorni con la rinascita di ApeMilano. L’Ape è la prima associazone sportiva che, promossa da provetti alpinisti, rivendica il diritto allo sport per tutti, indipendentemente dalla classe socio-economica di appartenenza. L’associazione è stata fondata nel 1919 ed è sopravvissuta ai due conflitti mondiali giocando un ruolo importate durante la lotta di liberazione, in particolare sulle prealpi lombarde. Nel secondo dopoguerra è stata riscostituita ed è sopravvissuta fino a oggi grazie agli amanti della montagna, che hanno riproposto la sfida del tempo, indossando ancora una volta scarponi, corde e moschettoni.

Lunedì 25 aprile, invece, si parte la mattina alle 11.30 con una biciclettata che da piazza Garibaldi giungerà al circolo Arci Mirabello attraversando i luoghi della Resistenza canturina. Alle 13 pranzo conviviale (prenotazioni scrivendo a ilpollobastardo@gmail.com). A seguire reading musicato e presentazione del libro Breve storia dell’antifascismo canturino: dalla copertura dei clandestini all’insurrezione armata. Per finire musica live. Per tutta la durata dell’iniziativa ci sarà un’esposizione dei bozzetti delle targhe per l’intitolazione del Campo Solare ai partigiani canturini, realizzati dagli studenti del liceo artistico Melotti.

Family Night II/ Da Aristotele alla maternità surrogata. Le questioni etiche ed i falsi problemi

family night2Clima di festa ma anche tanto interesse alla seconda delle serate Family Night, testimoniato dalla quantità e dal livello delle domande che il pubblico ha posto ai tre relatori. Organizzata venerdì 18 dal gruppo informale Il Pollo Bastardo, attivo a Cantù da settembre 2015, con la collaborazione del circolo Arci Virginio Bianchi, è la seconda del miniciclo riguardante i diritti civili per le famiglie omosessuali e omogenitoriali.

La serata ha riproposto, durante l’aperitivo, anche la semplice quanto efficace mostra fotografica riguardo il riconoscimento dei diritti civili nel resto dell’Europa che, impietosamente, mostra l’arretratezza della legiferazione italiana in materia.

Causa la sfortunata e non preventivata assenza della cantautrice Sara Piolanti, vittima di un (non grave, fortunatamente) incidente domestico, il dibattito si è potuto sviluppare senza limiti di tempo e di argomento. Sentita l’apertura del confronto, con un ricordo e un pensiero per Fausto e Iaio, uccisi il 18 marzo 1978, appena diciottenni da militanti dell’estrema destra.

Francesca Rigotti, Gianni Geraci e Daniela Danna hanno portato ciascuno il proprio contribuito su un determinato tema: la prima, filosofa e docente universitaria, insignita del premio Standout Woman Award lo stesso pomeriggio del 18, ha parlato del concetto di “contronatura”, analizzandolo nella storia attraverso il paradigma naturalistico, con una riflessioni partendo dalla distinzione degli uomini secondo Aristotele, che asseriva “per natura” una differenza tra uomini atti a comandare e uomini atti ad essere comandati, gli schiavi. Compiendo un salto fino al ‘700 francese, ha ricordato come tra gli stessi protocomunisti della congiura degli eguali era presente chi proponeva leggi volte a vietare alla donna di imparare a leggere, giungendo infine a papa Francesco, che ha dichiarato: «Chiedetemi tutto, ma mai e poi mai una donna sacerdote». È quindi la donna essere inferiore, per natura? La Rigotti ha infine concluso ricordando come a questo paradigma naturalistico si opponga un paradigma artificialistico, basata sulla concezione dpolloell’uomo non più “per natura” ma “per diritto”.

Il presidente del gruppo di riflessione gay cristiano Il Guado, forte dei suoi studi storici e teologici, ha invece incentrato il suo intervento sulla presunta dicotomia tra fede e omosessualità, chiedendosi se Bergoglio ha fatto i conti con la storia della Chiesa, prima di affermare che un bambino può crescere bene solo con una mamma e un papà. Sono infatti numerosi i casi di bambini che sin da giovani sono stati allontanati dai propri genitori per essere votati al sacerdozio, come nei casi dei seminari minori, oppure di bambini affidati a famiglie omogenitoriali, come nel caso della comunità di don Zeno Saltini. «Nel vangelo, Gesù non condanna gli omosessuali, Gesù condanna gli ipocriti!» ha affermato Gianni Geraci a termine del suo intervento, criticando la forte impostazione ideologica di chi strumentalizza il dibattito sulla famiglia per bloccare una legge «opportuna e vantaggiosa per lo stato».

Infine è intervenuta Daniela Danna, sociologa e docente universitaria. «L’ideologia corrente di famiglia come uomo e donna è differente dalla realtà», ha esordito, passando poi a parlare del più scottante della maternità surrogata, riguardo cui lei già diversi anni fa aveva “allertato” il movimento LGBT, criticando la leggerezza con cui si trattava il tema nella carta etica promulgata da Famiglie Arcobaleno. Il confronto si è spostato poi su tematiche forse più filosofiche ma altrettanto concrete, quali il concetto di madre biologica e di madre sociale, della relazione genetica ma non fisica e della corresponsione di denaro in cambio della gravidanza.

La Danna ha riconosciuto come merito ma talvolta errore dei gruppi LGBT quelli di essersi buttati, forse con troppa veemenza, nella politica, per ottenere un riconoscimento pubblico ogni volta che si sono aperte delle brecce. La sua posizione è inoltre negativa nei confronti della maternità surrogata, vista come uno strumento del sistema capitalista di ricreare delle situazioni già esistenti.

Serata densa di contenuti e spunti di riflessione, in cui sono stati trattati in maniera approfondita ma non esaustiva diversi temi caldi dell’attualità, che lo stato italiano non può permettersi di lasciare non regolamentati. Non esaustiva perché molto è lasciato a una più tranquilla rielaborazione personale, senza però dimenticare che i diritti sono sempre diritti di tutti e tutte e per tutti e tutte. [Daniele Bordoli, per ecoinformazioni]

 

 

Family night del Pollo Bastardo/ Cirinnà ipocrisia letterale

family-night-pollo-bastardo-pubblico2Serata densa di contenuti al circolo Arci Virginio Bianchi di Cantù, il 4 marzo. Il primo appuntamento delle Family night, organizzate dal collettivo informale Il Pollo Bastardo, ha visto come ospiti Massimo Clara, avvocato dell’osservatorio Vox sui diritti civili e due ragazzi dell’associazione Renzo e Lucio di Lecco e di Insubria lgbt.

Una mostra a cura di Michele Mauri, durante l’aperitivo, ha illustrato agli interessati il ritardo dell’Italia nel legiferare in materia di unioni civili, impedendo così la regolarizzazione di migliaia di situazioni de facto. Il percorso di riconoscimento dei diritti civili nell’Europa occidentale ha inizio già nel 1991 in Danimarca e vedrà nel 2016 solo il “bel paese” senza una regolamentazione né in materia di unioni, né di adozioni. Il governo italiano è  stato condannato, lo scorso 20 luglio, dalla Corte europea dei diritti umani ed è stata proprio questa sentenza a creare il dibattito che ha portato alla legge recentemente approvata dal Senato.

Proprio da qui ha cominciato il discorso Massimo Clara, con una digressione sul lessico utilizzato: parlare di “famiglie” è preferibile a usare il termine famiglia, mentre l’ipocrisia nell’omettere il termine matrimonio da una legge, la Cirinnà, che prevede proprio quello, e la battaglia ideologica sullo stralcio dell’obbligo di fedeltà, finisce per evidenziare il discrimine tra matrimonio e unione civile. Parlando invece di adozioni, l’avvocato ha ricordato come l’idea che due genitori del medesimo sesso non siano in grado di educare un bambino sia ormai anacronistica e come esistano già sentenze che vanno nella direzione della stepchild adoption, per la tutela dei diritti del bambino.

family-night-pollo-bastardo-pubblicoHa preso, poi, la parola Federico di Insubria lgbt: «”Siamo contro i gay perché difendiamo i nostri figli!” Ma da chi?» si è chiesto, criticando uno dei più diffusi luoghi comuni. Gli obiettivi della sua associazione sono tre: la lotta all’omofobia, il supporto alla comunità lgbt e l’informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili. Federico, ricordandoci che «i gay non sono eterofobi», ha lanciato un evento per il 18 giugno: un Gay pride a Varese, il secondo in Lombardia al di fuori di Milano.

Dopo l’intervento intenso e sentito di Federico prende la parola Franco, associazione Renzo e Lucio, che ha ricordato l’importanza della lotta per i diritti di tutti, rompendo gli stereotipi: «Dallo stereotipo nasce il pregiudizio che porta alla segregazione».

La serata si è quindi conclusa con il bal-folk dei Rosacoque, che hanno fatto ballare il pubblico rimasto fino al termine. I numerosi spunti di riflessione lanciati durante il dibattito saranno in parte ripresi il 18 marzo nel secondo appuntamento delle Family night, quando si parlerà delle questioni etiche legate all’estensione dei diritti, sempre al circolo Virginio Bianchi. [Daniele Bordoli per ecoinformazioni] [Foto di Daniele Bordoli, Marta Maggioni]

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