«Fedele alla linea – scrivono i produttori – è un film in forma di dialogo, forte di un’alchimia che permette di intravedere quegli spazi, fisici e non, abitualmente celati e scorgere prospettive inusuali sulla persona. Al tempo stesso un’occasione alta per affrontare tematiche e concetti ricorrenti nella mia ricerca. Pensiero politico-intellettuale forte e attitudine punk, cristianesimo e comunismo, musica popolare e letture salmodianti, palcoscenico e stalla: questioni esistenziali e storie famigliari che tratteggiano un percorso anticonformista, coerentemente controcorrente. Ritrarre un poeta contemporaneo tra i più carismatici e sfuggenti degli ultimi decenni. Raccontare la saga umana e artistica di Giovanni Lindo Ferretti per restituire la complessità di un personaggio che ancora oggi riesce a scatenare sentimenti e opinioni contrastanti». Per il regista Germano Maccioni « Fedele alla linea è un film in forma di dialogo, forte di un’alchimia che permette di intravedere quegli spazi, fisici e non, abitualmente celati e scorgere prospettive inusuali sulla persona. Al tempo stesso un’occasione alta per affrontare tematiche e concetti ricorrenti nella mia ricerca». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]
