Sollecitiamo sin da ora le autorità competenti e le istituzioni democratiche a verificare questa notizia, in quanto questo raduno si pone in aperto contrasto con i principi antifascisti della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza, viola le leggi Scelba e Mancino e pertanto deve essere vietato.
Como e la sua provincia, già teatro recentemente di rigurgiti di estrema destra, non possono e non devono diventare luogo di scorribande per movimenti che si pongono al di fuori della storia e che hanno come valori fondanti l’intolleranza, l’omofobia, la violenza e il culto del nazifascismo.
