«I sindacati non sono stati convocati, anzi, l’azienda ha riferito che avrebbe semplicemente parlato con i lavoratori in merito alla nuova organizzazione del lavoro, e questi, per paura di perdere il posto, hanno firmato i nuovi contratti – spiega Ivan Talloru, Cgil Como – dopo l’assemblea di martedì 24 dicembre si è deciso di intraprendere una campagna di informazione rivolta alla cittadinanza e ai familiari dei pazienti ricoverati presso la struttura clinica, oltre che ad una serie di iniziative di natura legale per tutelare i dipendenti. Vogliamo spiegare ai cittadini comaschi che questi lavoratori hanno alcune situazioni familiari molto delicate, sono in cassa integrazione da settembre con una riduzione dell’orario del 20 per cento con un abbattimento del loro reddito considerevole, considerando che la retribuzione media è intorno ai 700 euro lordi».[aq, ecoinformazioni]
