La Conferenza di Organizzazione di martedì 23 giugno a Lurago d’Erba ha approvato un l’ordine del
«La presidente della Provincia di Como – si scrive nel documento – ha messo a disposizione, su richiesta della prefettura, una parte dell’ex caserma dei carabinieri di via Borgovico per l’accoglienza di una trentina di profughi. La struttura è di proprietà della provincia, ospitava a foresteria dei carabinieri ed è oggi inutilizzata. Alcune forze politiche con i rispettivi consiglieri regionali si sono detti pronti alle barricate e hanno organizzato presidi “anti profughi”. Il presidente regionale ha chiesto un intervento dell’Asl. Si apre quindi uno scontro istituzionale e si soffia sul fuoco dell’intolleranza.
La Cgil di Como esprime ferma contrarietà nei confronti di queste posizioni che non tengono conto del dramma umano e sociale che queste persone vivono. Tanto meno del dovere istituzionale di mettere in campo qualsiasi iniziativa utile a tamponare l’emergenza. I timori espressi circa sicurezza e tutela sanitaria sono strumentali. I profughi saranno assistiti costantemente dagli operatori della Caritas.
Ancora una volta si affronta un dramma di dimensioni epocali esclusivamente per fini di propaganda politica ed elettorale. La Cgil condivide e sostiene le scelte che vanno nella direzione di dare una risposta, anche nel territorio comasco, all’emergenza umanitaria in atto».
