Cgil Como

L’evoluzione della pandemia nel territorio dell’Insubria

«Si è tenuto giovedì 22 ottobre 2020 l’incontro (in video conferenza) con la direzione dell’Ats Insubria richiesto dalle Organizzazioni Sindacali Confederali di Varese e Como unitamente alle categorie del Pubblico Impiego e dei Pensionati. All’incontro erano opportunamente presenti le rappresentanze delle Asst del territorio dell’Insubria ovvero Asst Lariana, Asst Valle Olona e Asst Sette Laghi.

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25 settembre/ Gianna Fracassi

Il 25 settembre, alle 17,30, si terrà allo Spazio Gloria il videodibattito “Buon lavoro, bell’ambiente” con Gianna Fracassi, vicesegretaria della Cgil nazionale con delega all’ambiente. Modera Massimo Patrignani di Como futuribile; intervengono Umberto Colombo, segretario provinciale Cgil, e Celeste Grossi di Arci. L’iniziativa è inserita nel cartellone del progetto Como futuribile di Arci Como, Auser volontariato Como, L’isola che c’è e Legambiente Como.

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Nessuno spazio per chi inneggia al ventennio fascista

Sì è tenuta questa mattina, 24 luglio, la conferenza stampa per la presentazione pubblica dell’appello alle istituzioni democratiche perché impediscano l’ulteriore sfregio alla legalità repubblicana annunciato per domenica prossima, 26 luglio (a ridosso della data di nascita di Mussolini), quando i nostalgici della dittatura fascista intendono ricordare il loro duce e i loro gerarchi.

Quest’anno, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria covid-19, infatti, non si era potuta tenere la “commemorazione” fascista a ridosso del 25 aprile (Mussolini e i gerarchi vennero fucilati in nome del popolo italiano il 28 aprile 1945). Ma, pur dilazionata di qualche mese, la messa in scena nostalgica non perde di gravità, così come non diminuisce la responsabilità delle autorità che, anche quest’anno, hanno – almeno fino ad ora – deciso di dare via libera alla manifestazione.

Per questo un nutrito gruppo di realtà del territorio hanno rivolto un appello alle istituzioni – in primo luogo al prefetto, rappresentante sul territorio del governo nazionale – perché venga ripristinata la legalità repubblicana e ribadita la fedeltà alla Costituzione nata dalla Resistenza.

La manifestazione fascista di Dongo del 29 aprile 2018.

«Anche quest’anno, sia pure in data inconsueta, – si legge nella lettera ufficiale – associazioni cosiddette culturali si ripromettono di “commemorare” i fatti che sul Lago di Como hanno definitivamente chiuso il tragico ventennio dittatoriale fascista.

In nome dei valori espressi nella Costituzione Repubblicana, condivisi dalla stragrande maggioranza del popolo italiano, e conformemente a numerose leggi delle Stato, le sottoscritte realtà chiedono che in modo netto e irrevocabile tutte le manifestazioni di stampo apologetico (che nulla hanno a che fare con qualsiasi forma di suffragio e commemorazione funebre) NON siano consentite in questa occasione e negli anni futuri. Consideriamo questo un dovere per le autorità e per le istituzioni della Repubblica.»

La lettera è firmata da ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta”, ARCI provinciale, ACLI, Como senza frontiere, Associazione Lissi, Soci Coop Lombardia, Osservatorio democratico sulle nuove destre, Articolo uno, Monimento 5Stelle, PD, PRC, Sinistra Italiana, CGIL, CISL e UIL.

L’appello è stato inviato oltre che al prefetto e al questore anche al procuratore della Repubblica perché anche a Como vengano intraprese le adeguate azioni giudiziarie, che a Milano hanno portato a recenti pronunciamenti del Tribunale di Milano (come si legge nella lettera dell’ANPI di Como pure consegnata ufficialmente alle autorità locali).

Al riguardo è stata anche presentata, dall’on. Chiara Braga del Partito Democratico, un’interrogazione al Ministro dell’Interno.

Non risulta che – fino ad ora – vi siano state risposte da parte delle istitutizioni.

[FC, ecoinformazioni]

Cgil/ Umberto Colombo segretario

Dopo Giacomo Licata, segretario della Cgil di Como è Umberto Colombo. Nuova segreteria: Rosaria Maietta, Matteo Mandressi, Umberto Colombo, Lorenza Panzeri, Sandro Estelli.

«Oggi [10 giugno 2020] l’assemblea generale della Cgil di Como  ha eletto Umberto Colombo nuovo segretario provinciale della Cgil di Como. Sostituisce Giacomo Licata, segretario dal 2016. I componenti dell’assemblea generale sono rimasti collegati in videoconferenza da remoto, mentre la votazione si è effettuata in presenza e con scrutinio segreto.

Classe 1959, Colombo inizia la sua attività in Cgil negli anni ottanta, come delegato Fiom nel consiglio di fabbrica della Franco Tosi di Legnano. Nel 1989 diventa funzionario Fiom Ticino Olona e successivamente passa alla Fiom di Varese, seguendo il comprensorio di Busto Arsizio. Nel 1991 entra nella segreteria provinciale della Filtea (tessili) e due anni dopo, a marzo del 1993, viene eletto segretario della Filtea Cgil del Ticino OIona. A novembre del 2000 fa il suo ingresso in segreteria della Camera del Lavoro di Varese, con delega alle politiche contrattuali e alla sicurezza sul lavoro. Da ottobre 2008 è componente, con delega all’organizzazione, della segreteria dello Spi Cgil, il sindacato dei pensionati, dove tre anni più tardi, a maggio del 2011, viene eletto segretario.

A novembre 2013 è stato eletto segretario generale della Camera del Lavoro di Varese, incarico che ha ricoperto fino a oggi.

 «La fase difficile che stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid – commenta il neo segretario provinciale della Cgil Umberto Colombo – ha mostrato la fragilità dei sistemi sanitario ed economico. Per questa ragione, occorre un intervento per difendere e migliorare le condizioni della sanità pubblica. Inoltre, serve un nuovo modello di sviluppo per rilanciare il tessuto produttivo ed economico, anche nella provincia di Como, attraverso una politica d’investimenti pubblici e privati a favore del lavoro e delle attività economiche locali».

«Questi mesi difficili – continua Colombo – hanno dimostrato quanto sia stato decisivo il lavoro per combattere e sconfiggere l’emergenza sanitaria. Si pensi, per esempio, al ruolo fondamentale delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità che hanno operato negli ospedali e nelle rsa, come pure gli addetti dei servizi che hanno garantito la catena alimentare. La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ha ribadito ancora una volta quanto sia importante il sindacato, soprattutto per il contributo cruciale di delegate e delegati rsu e rls».

«Per uscire dalla crisi – conclude il segretario provinciale della Cgil – bisogna scongiurare i licenziamenti e assicurare i livelli occupazionali, garantendo continuità e sviluppo produttivo. Per questo, occorre al più presto un confronto con le istituzioni anche a livello locale per affrontare la fase successiva».

Oggi è stata eletta anche la segreteria della Camera del Lavoro. Entrano Sandro Estelli e Rosaria Maietta, che conserveranno anche i rispettivi ruoli di segretari di categoria, e Lorena Panzeri, che lascia il ruolo di segretaria della Filctem di Varese.  Viene confermato Matteo Mandressi.

Precedentemente, il direttivo della Camera del Lavoro aveva preso atto delle dimissioni di Giacomo Licata e della segretaria organizzativa Chiara Mascetti, rimasti facenti funzione fino all’elezione della nuova segreteria. La Cgil di Como ringrazia tutta la segreteria uscente per l’apprezzato e competente lavoro svolto in questi anni, compresi questi ultimi mesi davvero difficili per il territorio lariano.

Nella foto della nuova segreteria (da sinistra) Rosaria Maietta, Matteo Mandressi, Umberto Colombo, Lorenza Panzeri, Sandro Estelli)». [Ufficio stampa Cgil Como]

1 maggio/ Arciwebtv/ Come cambiano lavoro e sindacati

Dalle 17/ Come è cambiato il lavoro negli ultimi anni? Per saperlo si può dare uno sguardo al Rapporto sintetico sulle attività: accessi, servizi di tutela e tesseramento della Cgil comasca nel 2017. Dati che ancora sembrano attualissimi e che vanno tenuti presenti considerato quello che succederà nell’immediato futuro per fare un confronto. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 1° maggio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

25 aprile/ Arciwebtv/ Quel 25 aprile

Dalle 09/ Il video “Quel 25 aprile” è stato realizzato dalla Cgil – Camera del Lavoro territoriale e Sindacato Pensionati di Como – nel 2005, in occasione del 60° anniversario della Liberazione e presenta una sintesi delle interviste – realizzate da Luca Fonsdituri, Riccardo Pontiggia e Alessandro Tarpini – a Guido Bortolotto, Ernesto Briz, Fabio Degano, Mario De Rosa, Ines Figini, Gaetano Lillia, Ernesto Maltecca, Carla Riva, Anna Sacerdoti, Luigi Spolaor, Ferruccio Vittani, Cesare Zanella. Molte di queste persone, purtroppo, in questi quindici anni ci hanno lasciato, ma le loro testimonianze sono la loro più ricca eredità.

Gli altri programmi del 25 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Se Ambiente e Lavoro fanno rima con Pace/ Convegno a Como su Agenda 2030

È possibile riunire sindacati, amministratori pubblici, rappresentanti di imprese e curia vescovile in una conferenza su Pace & ambiente evitando che da parte dei convenuti si decanti un’immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale allo scopo di distogliere l’attenzione pubblica dagli effetti negativi? D’accordo, la risposta è fin troppo scontata perché, in una realtà individualista e culturalmente arretrata come quella comasca la pratica del greenwashing, ovvero la strategia di comunicazione sopra descritta, sembra purtroppo inevitabile.

I 17 obiettivi previsti da Agenda 2030

Ciò però non significa che nel corso della conferenza Agenda 2030 strumento di pace. La sostenibilità si costruisce nel territorio, tenutasi il 29 gennaio in Pinacoteca e alla quale erano presenti rappresentanti di sindacati confederali, Pastorale del lavoro della Diocesi, Camera di Commercio e Comune di Lecco, non siano comunque emersi elementi degni di rispetto e approfondimento.

Il senso dell’incontro era principalmente basato sui seguenti interrogativi: ha senso coniugare un programma di azione per le persone, il pianeta e la prosperità con il tema della pace? Qual è il rapporto tra sostenibilità ambientale e giustizia sociale? È possibile costruire sostenibilità nel territorio senza creare reti e connessioni?

Un momento dell’incontro

Alla prima domanda ha risposto don Gianpaolo Romano, della Diocesi di Como, il quale ha proposto la figura del prisma quale simmetria introdotta da papa Francesco per descrivere la realtà. Perché sarà ovvio e scontato, ma la realtà è davvero piena di sfaccettature come i raggi emanati dal poliedro colpito da un raggio di sole. Raggi multicolori come quelli dell’arcobaleno, che non a caso è riprodotto nel logo di Agenda 2030 programma di azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu. E non è neppure casuale che la connessione lavoro-pace-ambiente sia stata richiamata proprio nel Mese della pace, senza la quale la salvezza – non solo eterna – dell’umanità risulta essere complicata.

Ma cos’è esattamente Agenda 2030 e come procede il percorso di avvicinamento ai suoi 17 obiettivi e 169 target, a circa un terzo della sua durata e a soli 11 anni dalla scadenza fissata dal piano d’azione Onu? «L’ultimo rapporto Asvi (Alleanza per lo sviluppo sostenibile, nata nel 2016 per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030, ndr) riferisce di grandi difficoltà, da parte dell’Italia, a raggiungere gli obiettivi prefissati – afferma Salvatore Monteduro, segretario Cst-Uil dela Lario -. In particolare nel nostro Paese si rilevano miglioramenti per nove obiettivi, una sostanziale stabilità per due e un peggioramento per i rimanenti sei».

Secondo il Rapporto, è necessario modificare significativamente le politiche pubbliche, nazionali ed europee, le strategie aziendali e i comportamenti individuali. L’urgenza è anche dettata dal fatto che 21 dei 169 Target in cui si articolano gli Obiettivi di sviluppo sostenibile prevedono obblighi riferiti al 2020 e che su buona parte di essi l’Italia è in grave ritardo. «In particolare – conclude Monteduro – gli obiettivi 2030 e quelli del Piano stretegico di sviluppo saranno raggiungibili solo mediante il coinvolgimento degli enti territoriali e istituzionali».

Virginio Brivio, sindaco di Lecco

L’assist del sindacalista sugli enti locali sembra fatto su misura per Virginio Brivio, sindaco di Lecco e già presidente di Anci (Associazione nazionale comuni italiani) Lombardia, che per ruolo professionale e curriculum ha le carte in regola per enunciare la sua ricetta di sostenibilità. «Nelle amministrazioni è necessario privilegiare i processi alle competenze – afferma – mediante strumenti come il documento unico di programmazione che il consiglio comunale esamina prima di approvare il bilancio». Ma è anche il caso di rinunciare, o quantomeno limitare il numero di decisioni prese unilateralmente. «Puoi continuare a fare delibere – spiega Brivio – ma se non incidi sulla programmazione quotidiana coinvolgendo anche i soggetti esterni, le decisioni saranno sempre calate dall’alto».

Altri temi da implementare maggiormente nella pratica amministrativa, secondo Brivio, sono la sussidiarietà nei confronti dei cittadini, l’intermodalità del trasporto pubblico, la pratica della partnership in sostituzione della delega, l’introduzione di convenzioni per condividere l’esercizio di competenze comuni. Temi, questi, che riguardano anche il rapporto tra cittadini, perché l’obiettivo deve essere quello di costruire comunità più coese. In sostanza, gli obiettivi di Agenda 2030 reclamano una comunità più consapevole e una minore autoreferenzialità, secondo Brivio, che conclude così: «Dobbiamo diventare esperti dell’insieme anziché specialisti del parziale. La politica non deve seguire le emozioni del momento e dovrebbe mettersi al riparo dalle semplificazioni mediatiche».

E a proposito di semplificazioni, è seguito l’intervento di Marco Galimberti, presidente delle Camere di commercio di Como e Lecco, il quale ha subito annunciato che a parere delle imprese che rappresenta il secondo lotto della tangenziale di Como deve essere completato, «ma in modo intelligente utilizzando il meno possibile il suolo». E successivamente ha letto un testo scritto per lui dall’Ufficio studi contenente una serie di affermazioni autoreferenziali, autoincensanti e discutibili come la tesi secondo cui «la sostenibilità non rappresenta un costo per l’impresa e deve segnare una continuità di business».

Massimo Balzarini, segretario regionale Cgil (a sinistra) e Francesco Cavalleri, studente

Roba da leccarsi i baffi per lo studente di Fisica Francesco Cavalleri, già attivista di Fridays for future (Fff), il quale, anche in risposta a Galimberti, per ribattergli ha rispolverato una sintesi dei temi fondanti del Movimento: «È necessario richiamare il ruolo della scienza e non solo quello del pensiero tecnico», ha esordito. A suo dire Fff non propone un nuovo modello di sviluppo, ma si limita a indicare contraddizioni. «Contesto – ha proseguito – la tesi secondo cui la classe politica da sola con quella imprenditoriale possa svolgere la transizione ecologica. Dobbiamo invece unire le forze e puntare a una sintesi conveniente a tutte le parti in causa».

Secondo lo studente il principio della massificazione del profitto non è affatto sostenibile. E la sostenibilità non deve essere messa in discussione se viene meno la produttività. «Se così fosse – ha aggiunto Cavalleri – c’è il rischio che le aziende non rispettino più le leggi ambientali, come ad esempio i parametri delle emissioni. E allora è necessario fare entrare nel dibattito il ruolo della Scienza. Ci vuole maggiore collaborazione con il mondo accademico. E gli scioperi per il clima di Fff devono continuare per essere da stimolo per chi non ha ancora colto le problematiche ambientali o per chi ha appena iniziato a lottare».

La battaglia per il clima è per Cavalleri una battaglia per i diritti, e come in tutte le conquiste le lotte devono essere portate avanti da chi ne ha titolo, quindi dai giovani perché è a loro che appartiene il futuro. Il clima deve diventare una causa inclusiva che unisce le persone attraverso il dialogo non violento, ha concluso lo studente citando una massima dello scrittore Noam Chomsky recentemente ripresa da Greta Thunberg alla Cop25 di Madrid: «L’ottimismo è una strategia. Se non credi che sia possibile un futuro migliore, non farai mai un passo che renderà il futuro migliore. Se pensi che non ci sia speranza, non lo farà. La scelta è tua».

Caterina Valsecchi, della segreteria Cisl dei Laghi

Materie di riflessione anche per Massimo Balzarini, segretario regionale Cgil, colto ad annuire su talune affermazioni dello studente, e che ha tenuto a garantire sulla “svolta” ambientalista del sindacato, magari anche in polemica con certe amministrazioni territoriali. «Le disuguaglianze climatiche sono alimentate dalla cattiva gestione del territorio». ha esordito, precisando che «sulla mobilità, ad esempio, dobbiamo liberarci dall’imperativo della scelta binaria si/no, ma ragionare sull’effettivo bisogno della cittadinanza». E poi che «sviluppo non significa necessariamente crescita, ma benessere e sostenibilità. Bisogna parlare ai lavoratori che sono costretti a produrre oggetti inquinanti con metodi inquinanti. Da parte del sindacato c’è la volontà di esercitare uno sguardo sull’insieme per tenere uniti tutti».

La conclusione spetta a Caterina Valsecchi, della segreteria Cisl dei Laghi, che a nome dell’intero sindacato informa che l’impegno, anche in materia ambientale, è basato su un modello nazionale esercitato prevalentemente su contrattazione e concertazione, e che lo strumento chiave per l’ottenimento di qualsiasi risultato è sempre la formazione.
[Fabio Germinario, ecoinformazioni] On line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi.

Il sindaco Landriscina accerchiato dall’ambientalismo comasco/ Buone notizie

Il sindaco di Como è servito. Venerdi 13 dicembre Como per il clima, rete provinciale composta da una ventina di gruppi e associazioni che con singoli cittadini lottano per salvaguardare il territorio dai disastri della cattiva politica e da quelli dei cambiamenti climatici, ha inviato a Mario Landriscina una duplice richiesta di dichiarazione di emergenza ambientale e di istituzione di consulta sull’Ambiente. Intanto una “cordata” di partiti e liste all’opposizione (Pd, Svolta civica e Civitas) che da qualche tempo “seguono a ruota” le mosse dell’ambientalismo locale, annunciano che lunedì presenteranno al primo cittadino altrettante proposte di delibera sugli identici temi.

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Cgil/ Cavalcare e non farsi travolgere dall’onda del turismo

Il boom del turismo a Como, negli ultimi anni, ha significato un considerevole aumento dei lavoratori del terzo settore, cosiddetti stagionali. Un lavoro che, però, ha bisogno di direttive precise e mirate per non rischiare di diventare l’ennesimo settore afflitto dallo sfruttamento.

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