
«Ci scusiamo con tutte le realtà e i singoli soggetti che, da mesi, stavano collaborando per la realizzazione dell’evento e con tutti coloro che avevano in programma di venire a barattare, regalare, fare laboratori o passare semplicemente qualche ora insieme – dichiarano gli organizzatori del progetto Radici e ali (Lavoro e solidarietà, Questa generazione, LasQuolachevola, L’isola che c’è, Auser e Acli Como) –. Ci auguriamo che, nei prossimi giorni, si riesca a trovare un’intesa con la nuova direzione per continuare tutte le attività organizzate in questi due anni. Eventi capaci di aprire la Caserma de Cristoforis alla città. La Giornata del riuso, per esempio, promossa da tempo, è una manifestazione socialmente utile e divertente che, nelle edizioni passate, ha avuto un grande successo. Ha, infatti, coinvolto e interessato migliaia di cittadini e ha permesso di dare nuova vita a tantissimi oggetti che non si usavano più, sia attraverso lo scambio, sia attraverso il dono per finalità sociali». [md, ecoinformazioni]
