
C’è la delusione per una sconfitta ampiamente prevista, ma non per questo meno grave soprattutto per i giovani che ne pagheranno gli effetti concreti più di tutti personalmente con il danno alla salute, alle possibilità di lavoro, alle opportunità di futuro. Ma c’è anche la gioia nel constatare che anche nella nostra provincia c’è ancora una parte (circa il 30%) non trascurabile di cittadini e cittadine speranzosi di non morire fossili. Molti di loro sono gli stessi che hanno lottato contro la privatizzazione dell’acqua e non dubitiamo che continueranno a impegnarsi per i beni comuni. Ecoinformazioni e l’Arci continueranno a stare con quella parte di società impegnata con scienza e coscienza per un’alleanza vitale tra umanità e natura.

