
Il 24 agosto sera sono stati affissi in via Innocenzo XI all’angolo con via Venini, nei pressi della stazione, due striscioni contro le deportazione al sud e per il diritto alla libera circolazione delle persone. Intanto le destre con nuovi nomi e il singolare utilizzo dello stemma ufficiale del Comune di Como come logo, tentano, dopo il flop della raccolta delle firme di qualche giorno fa, un degradante presidio in via Garibaldi la sera di venerdì 26 agosto con le consuete parole d’ordine della destra xenofoba. La popolazione comasca invece continua a dare grandi segnali di straordinaria solidarietà e di mobilitazione personale e collettiva contro le ingiustizie che determinano morte, migrazioni e sofferenze. L’intenzione di prolungare il servizio mensa popolare di Sant’Eusebio anche oltre la fine di agosto sta già raccogliendo molte adesioni e già si annunciano, se ne è discusso nell’assemblea di Como senza frontiere del 23 agosto, sperimentazioni per un’accoglienza innovativa, diffusa e efficace. I problemi sono moltissimi, ma la bella Como c’è. Il 25 agosto in Comune si volgerà una giornata di formazione con Save the children per mediatori e educatori delle associazioni coinvolte nell’accoglienza. Leggi il comunicato del Comune di Como.

