
Confesercenti si era già distinta (settembre 2015) per i suoi cartelli affissi al mercato coperto in cui si intimava agli zingari di stare alla larga, in stile anni Venti. Allora gli indecenti cartelli furono rimossi, con imbarazzate e temiamo insincere giustificazioni.
Questa volta il messaggio è più sottile, ma il concept dei cartelli è lo stesso: ripulire. Ripulire le giornate dallo spettacolo della disumana disuguaglianza. Ripulire le strade dagli sventurati, dagli storpi, dagli irregolari, dai senza dimora, dagli stranieri (compresi gli zingari ma eccetto gli svizzeri, che devono poter comprare in santa pace). In psicologia, una “fobia di derattizzazione”. L’unico modo per restituire il mercato ai cittadini puliti e i quattrini a chi se li merita.
Ma è l’aria, si sa, che è pericolosamente inquinata. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]
- Il cartello è su Porta Torre. Si può affiggere liberamente su Porta Torre?
