
Invece il 16 dicembre al Terragni la Giornata dei Diritti umani ha illuminato per un giorno (ma il Terragni persegue l’obbiettivo anche negli altri) la capacità della scuola di essere innovativa, aperta, varia, formativa, solidale, inclusiva, moderna, democratica. Una scuola capace di svolgere degnamente il compito che la Costituzione le affida. A rendere possibile il “miracolo”, che si ripete ogni anno, tutta la scuola i lavoratori e le lavoratrici del Terragni presidi in testa (il plurale è motivato dalla presenza nella Giornata non solo del preside reggente Cosimo Capogrosso ma anche di Luigi Villa, amatissimo dirigente “emerito” della scuola). A dare corpo alla straordinaria offerta culturale fornita a tutti gli allievi e a tutte le allieve sono stati le e gli attiviste/i di una quarantina di associazioni che hanno insegnato i Diritti umani semplicemente illustrando la loro attività. Tutti contenti (salvo forse una docente che è sembrata insofferente al messaggio antimilitarista e di Pace). Ciliegina sulla torta: per la cooperativa Chance sono stati raccolti tra docenti e studenti circa 500 euro che saranno trasformati in opportunità culturale per giovani immigrate. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

