A scuola di Pace/ L’università del Terragni

Sono più di quindici anni che il Terragni di Olgiate Comasco diventa il 10 dicembre Università della Pace e anche nel 2022 anno di guerra, di guerre, di pandemie, di catastrofi bioclimatiche e sociali la scuola si è assunta il compito – suo proprio perché dettato dalla Costituzione – di illustrare, al più alto livello culturale, sociale e politico, il ripudio della guerra delle sue cause, delle tragedie connesse e affermare la scelta della lotta per i Diritti il cui sviluppo è cardine della civiltà umana.

Lo ha fatto grazie al coraggio civile (è questo il coraggio, non quello di ammazzare e di farsi ammazzare), la capacità organizativa e la professionalità della dirigente dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Istituto da sempre fucina di Pace. Per farlo ha chiamato a raccolta 32 organizzazioni tutte caratterizzate dalla scelta nonviolenta e del pacifismo: Abbasso la guerra, Admo, Aido, Aifo, Alveare, Anpi, Arci, Auser, Avis, Chance, Circolo ambiente Ilaria Alpi, Cisda – Solidarietà donne in Afghanistan, Coe, Como accoglie, Como Cuamm, Como senza Frontiere, Coordinamento comasco per la Pace, Cri Uggiale Trevano, Csv, Dono, Ecoofficine, ecoinformazioni, Foresta amazzonica – Don Ceppi, In punta di piedi nei paesi dei minareti, Istituto Perretta, Kibaré, Koiné, La Mongolfiera, Legambiente, Magic bus, Makiungu – Tanzania, Mani Tese, Marcelino pan y vino, Medicina democratica, Parrocchia di Rebbio, Qui le stelle, Resq, Teatro Popolare, Terra viva, Ultra Di, Valle di Ezechiele, Vonac, We for the Planet, Welcome Refugees.

Naturalmente l’effetto delle competenze e dell’impegno personale dei e delle relatrici ha avuto grande impatto su ragazzi/e/u della scuola che hanno seguito e partecipato nelle loro classi con grande interesse alle 64 conferenze svolte nella mattina del 10 dicembre nell’Istituto. E nell’intervallo hanno potuto avere un esempio, nei banchetti delle associazioni allestiti nell’atrio, dei tanti oggetti (dai libri ai panettoni, dall’artigianto ai regali di Natale del commercio equo e solidale) tramite i quali si sviluppa solidarietà internazionalista e contro ogni forma di discriminazione, per i Diritti e la Pace. Tutti felici: con la scuola un mondo diverso è possibile costruirlo partendo dai/dalle/dallu abitanti che la popolano, dal fecondo contatto tra generazioni. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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