
La Cgil denuncia «che donne ed uomini titolati a permanere sul nostro territorio, a muoversi liberamente in attesa del completamento del percorso di riconoscimento del proprio status giuridico vengono allontanate come se non fossero esseri umani». Altrettanto indignata la reazione di Caritas che tenuta all’oscuro si sente tradita e umiliata e quella di Como senza frontiere che pochi giorni fa aveva svolto un’ispezione al Campo con il consigliere regionale Michele Usuelli che aveva rivelato condizioni degne, mentre indegna e la situazione di tanti costretti a dormire in strada dalla mancanza di accoglienza in città. Per la rete comasca si è trattato di u atto autoritario, un’ulteriore violazione di diritti fondamentali: l’altra faccia della medaglia dell’episodio riguardante il “sequestro a bordo” dei migranti salvati dalla nave Diciotti. Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni Como
