Con una comunicazione inviata al sindaco, all’assesora alla Partecipacipazione e ai consiglieri comunali di Como, Acli, Arci, Auser, Azione cattolica, Caritas, Compagnia delle opere, Csv e Lagambiente affermano «che le nuove norme delle pratiche partecipative debbano essere il frutto di un percorso comune con le espressioni organizzate del territorio: le associazioni sociali, educative, culturali e quelle del volontariato e del mondo del lavoro» e chiedono all’Amministrazione comunale comasca di mettere «in atto opportuni ed efficaci meccanismi per dare tempi e luoghi di confronto aperto all’associazionismo e alle espressioni politiche, culturali e sociali presenti in città».
«La partecipazione dei cittadini e delle loro aggregazioni alla vita sociale e politica è il fondamento della nostra comunità. Il Presidente Mattarella individua nei Comuni “il primo banco di prova della vitalità di una democrazia”: la legittimazione delle istituzioni passa anche dal sempre maggiore coinvolgimento dei cittadini “anche per contrastare la preoccupante tendenza al disimpegno elettorale”.
Abbiamo appreso che il Comune di Como si appresta a varare un nuovo regolamento che riguarda le pratiche partecipative, cioè la modalità di attivazione e di espressione dei cittadini su base territoriale o su temi generali. Andrebbe a sostituire quello del 2015 attualmente in vigore.
Questa amministrazione è stata tra le prime ad avviare un percorso di co-progettazione e di co-programmazione con il Terzo Settore, coinvolgendo diverse organizzazioni nella stesura del nuovo Regolamento per l’Amministrazione condivisa, per definire con esse metodi e finalità.
Come rappresentanti di alcune realtà associative presenti nella città e interessate alla promozione della partecipazione riteniamo che le nuove norme delle pratiche partecipative debbano essere il frutto di un percorso comune con le espressioni organizzate del territorio: le associazioni sociali, educative, culturali e quelle del volontariato e del mondo del lavoro.
Chiediamo quindi all’Amministrazione che siano messi in atto opportuni ed efficaci meccanismi per dare tempi e luoghi di confronto aperto all’associazionismo e alle espressioni politiche, culturali e sociali presenti in città.
Siamo certi dell’attenzione per questa proposta con la quale i firmatari intendono collaborare alla realizzazione di un obiettivo da tutti condiviso». [Franco Fragolino (Acli), Massimo Patrignani (Auser), Gianpaolo Rosso (Arci), Giovanni Gianola (Azione Cattolica cittadina), Angelo Mazza (Caritas cittadina), Marco Mazzone (Compagnia delle Opere), Luigi Colzani (CSV dell’Insubria), Enzo Tiso (Legambiente)]

