Alle 46 realtà per la partecipazione nessuna risposta
Il 13 gennaio scorso 46 realtà comasche di diversa natura e orientamento, impegnate in ambiti sociali, culturali, educativi, sportivi e ambientali hanno inviato una lettera a sindaco, assessori e consiglieri comunali. Chiedevano all’amministrazione di modificare il proprio atteggiamento e aprirsi al dialogo con le forze sociali e con i cittadini sui temi importanti della nostra città. Sono passate due settimane dall’invio della lettera ai destinatari e vogliamo dare un riscontro sulle risposte ricevute.
Diverse comunicazioni sono arrivate da parte di consiglieri comunali, singolarmente e aggregati per gruppo consiliare, tutti riconducibili alla sola minoranza.
Nessun assessore o consigliere comunale di maggioranza ha ritenuto opportuno rispondere o far sentire la propria voce nel merito.
Il sindaco si è limitato ad un commento parziale su una problematica secondaria e utilizzando un suo canale privato, non rispondendo in alcun modo alla richiesta di ascolto e partecipazione dei cittadini su temi importanti citati nella lettera ed ancora aperti come il dimensionamento scolastico e la qualità del servizio educativo, lo stadio e le strutture sportive, le problematiche abitative, la viabilità e i parcheggi.
Ad oggi, dunque, anche questa occasione di ristabilire un dialogo sereno tra amministrazione e cittadini sembra sia stata persa. [I coordinatori della raccolta firme: Simone Molteni (Consiglio d’Istituto Comprensivo Como Borgovico), Giorgio Riccardi (Acli Cittadine)]

