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Ambientalisti denunciano, il Pd interroga

Si estende l’opposizione al mega insediamento di lusso a Torno. Dopo le prime osservazioni negative degli ambientalisti e quelle di Avs ora ancora contestazioni di un folto gruppo di associazioni sull’operato irregolare del Comune e un’interrogazione del Pd in regione.

«Progetto di Nuovo Resort a Torno. Come associazioni ambientaliste abbiamo accolto con soddisfazione la decisione di sottoporre a Valutazione Ambientale Strategica (Vas) il progetto di complesso turistico residenziale da realizzare nel Comune di Torno.
Riteniamo però opportuno sottolineare che Regione Lombardia, DG Territorio, e Sistemi Verdi, Urbanistica e VAS, nella sua nota del 18 aprile scorso, ha messo in evidenza un importante elemento di criticità: il Piano Integrato di Intervento, di cui al progetto citato, rappresenta una trasformazione urbanistica importante, che rende necessaria una modifica del Documento di Piano del PGT.
Ne consegue, in base alle osservazioni della Regione, la necessità di procedere, in via preliminare, alla modifica del Documento di Piano stesso, contemplando un iter procedurale diverso rispetto a quello attivato dal Comune di Torno.
Vale a dire che il comune di Torno non ha adottato la procedura più appropriata! Abbiamo quindi inviato una nota scritta al Sindaco del Comune di Torno chiedendo espressamente di dare seguito a quanto indicato da Regione Lombardia e, quindi, revocare l’iter procedurale avviato e procedere alla modifica del Documento di Piano. La questione non è di poco conto perché mettere mano al Documento di Piano,
documento cardine della programmazione urbanistica comunale, vuol dire di fatto sottoporre la modifica ad una consultazione più ampia e partecipata.
Al di là di tali aspetti di natura tecnica, oltre a confermare le criticità già evidenziate nelle nostre osservazioni già pubblicate, ci teniamo a ribadire la necessità di aprire un ampio dibattito su questo progetto e, più in generale, su come immaginiamo il futuro del nostro lago. Tutti noi, a partire dagli amministratori pubblici, dovremmo maturare una più profonda consapevolezza del valore paesaggistico e naturale delle sponde lacuali e del fragile equilibrio idrogeologico che le caratterizza. Non abbiamo bisogno di progetti mastodontici che arricchiscono solo chi li realizza, ma di un impegno quotidiano nella cura del territorio e nella tutela del patrimonio ambientale e culturale nel quale siamo immersi». [Circolo Legambiente A. Vassallo Como, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Wwf Lombardia, Associazione Iubilantes odv, Fiab Como Biciamo, Gruppo Naturalistico della Brianza]

Interogazione ANgelo Orsenigo, pd

«Regione Lombardia deve vigilare con la massima attenzione sul progetto del resort di lusso che dovrebbe essere costruito a Torno. Per questo ho personalmente presentato un’interrogazione con cui ho chiesto all’assessore regionale competente in che modo intenda avviare e mantenere un puntuale monitoraggio sul progetto. Progetto che preoccupa in quanto, come indicato da molti attori del territorio, potrebbe rischiare di intaccare la vocazione paesaggistica di un’intera area, compromettendone potenzialmente il patrimonio storico-artistico, culturale e identitario, nonché il delicato equilibrio idrogeologico e viabilistico già dimostratosi estremamente fragile in questi anni. Guardando solo al potenziale traffico di passaggio, se le stime si avvicinano minimamente alla realtà, un boom da 800 macchine al giorno nell’area rischia di mandare in tilt un’intera sponda del lago». «Sviluppo del territorio non necessariamente significa progresso per le comunità, per l’ambiente e per il patrimonio paesaggistico. Possiamo anche sospendere il giudizio in attesa di ulteriori dettagli e sviluppi del progetto ma Regione Lombardia, in collaborazione con tutti gli enti locali coinvolti, ha l’importante compito di preservare un equilibrio delicato che sul lago di Como è reso ancora più fragile dal boom turistico. Il recente studio di Demoskopika dimostra che Como e la nostra provincia sono a rischio over-tourism e che questo rischia di influire negativamente sulle comunità locali e sull’ambiente. Alla politica locale e regionale viene chiesto un coinvolgimento che deve puntare alla gestione dei flussi e all’armonizzazione tra vita delle comunità ed espansione sostenibile del settore” [Angelo Orsenigo consigliere regionale Lomabardia pd].


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