«Il ministro dei trasporti Salvini durante ua sua visita lo aveva definito “il modello lago di Como”. Da prendere ad esempio per efficienza e competenza. Adesso scopriamo che, per la variante della Tremezzina ,non solo ci sono stati notevoli ritardi nei lavori ma si parla di una presunta tangente di 846.000 euro. La cosa non ci sorprende affatto. Le cosiddette grandi opere in Italia da sempre fanno gola a corruttori e criminalità.
Nessuna opera è immune da questo sistema in un paese dove non si vuole combattere la corruzione ma , addirittura, la si incentiva. Da sempre abbiamo sostenuto che la variante della Tremezzina oltre a devastare un paesaggio tra i più belli del nord Italia avrebbe portato i soliti furbi ad arricchirsi sulle spalle di chi ogni giorno percorre la Statale Regina. Non si è mai voluto puntare sull’implementazione della navigazione del lago e questi sono i risultati. Auspichiamo soltanto che la Magistratura vada fino in fondo su questa vicenda che penalizza in primis i/le residenti e i/le comasch3 tutt3». [Gianluca Giovinazzo, Sinistra Italiana Como]

