Il via libera disposto il 20 gennaio dalla Corte costituzionale rende necessaria e urgente sinergie tra l’insime delle forze che hanno pormosso e sostenuto le firme per il referendum sulla Cittadinaza. L’Arci nazionalmente è stata parte del Comitato referendario e a Como, insieme alla Rete Como senza friontiere, ha raccolto le migliaia di firme necessarie convinta che anche un piccolo passo nella direzione giusta fosse importante. Ora il Pd provinciale Como organizza l’incontro Figli e figlie d’italia. il diritto di cittadinanza
Venerdì 24 gennaio alle ore 21 al Giardino di Tavà, in via Dottesio, 1 a Como, il Partito Democratico provinciale comasco invita tutti e tutte a partecipare all’incontro Figli e figlie d’italia. Il diritto di cittadinanza.
Il titolo dell’incontro non a caso riprende lo slogan della campagna referendaria, sostenuta anche dal PD, sulla quale a breve è atteso il pronunciamento della Corte Costituzionale.
Il testo referendario prevede di ridurre da 10 a 5 gli anni di residenza legale in Italia necessari per poter avanzare la domanda di cittadinanza italiana che, una volta ottenuta, potrà automaticamente essere trasmessa ai figli minorenni. Ciò farà sì che circa 2,5milioni di “italiani di fatto” lo diventino anche di diritto, nella forma, ratificando un’integrazione già avvenuta nei banchi di scuola, negli oratori, sui campi di calcio, sulle piste di atletiche, sul lavoro.
Relatori della serata saranno la capogruppo del Partito democratico alla Camera, Chiara Braga; la deputata, prima firmataria della mozione Pd per la riforma della cittadinanza italiana Ouidad Bakkali; l’avvocato e componente dell’Osservatorio giuridico diritti migranti Antonio Lamarucciola; la consigliera comunale Pd di Varese Helin Yildiz. Introduce l’evento il segretario del Circolo PD di Albate, Francesco Finizio.

