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Monumento alla Resistenza Europea/ Chiusa la mostra resta l’impegno

Si è chiusa il 2 giugno, Festa della Repubblica, la mostra Il movimento sospeso. Gianni Colombo e il Monumento alla Resistenza Europea. Si era aperta alla vigilia del 25 Aprile, Festa della Liberazione. Le due date, inutile dirlo, non sono state scelte a caso, anche se avremmo voluto che questa mostra continuasse ben di più, per sottolineare l’importanza di questo memoriale e di tutto quello che significa.
In questo mese abbondante di apertura sono state circa 2.000 le persone che l’hanno visitata, tra queste molte classi di ogni ordine e grado di scuola e svariati gruppi organizzati (sindacati, associazioni culturali ecc.), oltre naturalmente a cittadini e cittadine in visita individuale, italiani e stranieri, residenti e turisti.
A ciascuno e ciascuna di loro è stata offerta un’introduzione alle vicende e ai valori artistici del monumento e, soprattutto, ai riferimenti ideali che lo sottendono.
È stato un pubblico di 2.000 visitatori non casuale, sicuramente motivato e interessato, che ha restituito alle persone che hanno animato l’apertura della mostra molte informazioni, osservazioni ed emozioni. Tutti e tutte hanno avuto l’occasione di conoscere e approfondire.

La mostra si è chiusa con una piccola festa, con la partecipazione di Musica Spiccia, come sempre coinvolgente e con la giusta atmosfera, seria e gioiosa al tempo stesso, senza retorica.
Chiusa la mostra, il lavoro non è però finito. Il Comitato per le celebrazioni dell’80mo della Liberazione intende infatti animare anche la seconda parte dell’anno, portando all’attenzione della città e del territorio i temi centrali che la Liberazione (e il Monumento che la ricorda in sede locale) ha messo al centro della vita democratica: la Pace e la Giustizia sociale.

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