Site icon [Arci – Giornalismo partecipato]

Sul Bassone e su chi ci lavora/ Difficile far coincidere regole e umanità

«Il dibattito conseguente agli ultimi drammi che si sono registrati nel Carcere del Bassone non ha  messo in luce correttamente la situazione di chi nella Casa Circondariale ci lavora. Parlo, senza trascurare i pochi componenti dell’area educativa, continuamente coinvolti a studiare e riflettere su richieste di affidamento e relazioni sulle persone, degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, un lavoro non pienamente riconosciuto come dovrebbe esserlo. 

Sono in numero insufficiente per garantire un servizio adeguato. Subiscono orari spesso troppo usuranti, turni di giorno e di notte, sono perennemente a contatto con  persone che stanno scontando una pena, con richieste a volte difficili da soddisfare. Insomma è difficile far coincidere regole e umanità. Tuttavia, ne sono testimone, gli agenti e le agenti che lavorano al Bassone con il  loro impegno rispettano gli ospiti e cercano sempre di venire loro incontro.  Al Bassone ci sono purtroppo tanti ragazzi under 25, tanti stranieri, con difficoltà relazionali e di lingua. Il lavoro nel penitenziario è un lavoro impegnativo,  tante volte poco riconosciuto dalla pubblica opinione,  ma è un lavoro importante. È giusto riconoscere l’importanza di chi è a contatto quotidiano con i detenuti e sottolinearlo proprio in questo periodo critico per il Bassone». [Luigi Nessi, Sinistra Italiana Como]

Exit mobile version