Come “animatori dei cori” che hanno partecipato alla meditazione musicale del 6 gennaio nella chiesa di San Martino a Rebbio, desideriamo condividere il senso che ha avuto per noi quel cantare insieme.
L’Epifania è la festa della manifestazione. È Gesù si lascia trovare. Non da chi se lo aspettava, ma da stranieri venuti da lontano, guidati da una stella, ossia da un desiderio – anelito per una stella che manca – di verità, che si svela nella relazione e non in una teoria. È una proposta di relazione che parla di porte aperte, che vuole scavalcare le barriere, che oltrepassa i limiti umani, sapendo anche rischiare. È un amore che vuole raggiungere tutti, nessuno escluso.Per noi quel Bambino nasce anche per Erode. Nasce per Giuda. Nasce per chi lo rifiuterà, per chi non lo riconoscerà, per chi lo tradirà. Nasce soprattutto per loro, perché capiscano che dell’amore non c’è da aver paura. È questa la radicalità spiazzante del Vangelo. Non una scelta tra buoni e cattivi, ma un abbraccio che precede ogni nostro merito o demerito. Noi ci determineremo nella libera scelta tra quell’amore o un opporci ad esso, rifugiandoci nel nascondimento colpevole e nell’autoesclusione, in un’infelice e tragica “cattività” esercitata su di noi dal male.
Con il nostro cantare non intendiamo urtare la sensibilità di nessuno, né prendere posizione su vicende politiche complesse e dolorose. Vogliamo piuttosto accogliere la sensibilità di tutti. Soprattutto quella dei più piccoli, degli ultimi, di coloro che soffrono a causa del male — ovunque nel mondo —, proprio coloro che Gesù metteva sempre al primo posto.
La musica ci aiuta in questo. È un linguaggio che non divide, che parla al cuore prima che alla mente, che può far “risuonare insieme” voci diverse in un’armonia comune.
Questo abbiamo cercato di fare: cantare una speranza che non esclude nessuno. [Mauro De Martini e Francesco Andreoni]
[L’acclamata esibizione dei cori di Erba, Bosisio Parini e Garbagnate Rota con gli straordinari strumentisti del circolo Arci Merendino’s band e il maestoso inserimento dell’organo si è svolto nella Parrocchiale di San Martino a Rebbio il 6 gennaio 2026].

