Cantù/ Epifani alla Festa dell’Unità

EpifaniGuglielmo Epifani è stato ospite nella serata di giovedì 25 luglio della festa regionale del Partito Democratico a Cantù, località Bersagliere. Il segretario del Pd ha parlato degli indirizzi futuri del suo partito, del governo e del paese, affiancato per l’occasione dal coordinatore regionale Alessandro Alfieri e da Savina Marelli. 

Niente di nuovo su tutto il fronte. Questa, con spirito provocatorio, potrebbe essere la frase chiave del passaggio del segretario del Pd Guglielmo Epifani al Bersagliere di Cantù, di sicuro non memorabile sotto il profilo contenutistico e quasi prevedibile nella ripetizione di alcuni temi cari a buona parte dell’attuale dirigenza democratica, quali l’emergenza economica “patrigna” del governo delle larghe intese, la rivendicazione del proprio atteggiamento responsabile nella fase attuale e i “giochi” in vista del congresso venturo, promesso in questa occasione per il prossimo novembre.

Il momento più emozionante della serata è stato però il ricordo in apertura di Laura Prati, la sindaca di Cardano del Campo vittima di un folle attentato ai suoi danni e recentemente scomparsa. Su questo tema si è in seguito concentrata la relazione del capogruppo regionale Alessandro Alfieri, il quale partendo dal tragico caso della Prati ha chiesto al proprio dirigente più attenzione per le dinamiche dei singoli territori e della base del partito, ormai abbandonati a se stessi da quelle  “alte gerarchie” di cui l’ex leader cgil è adesso un rappresentante.

Il piatto forte dell’iniziativa, il discorso del segretario, si è rivelato così un’ampia panoramica, senza particolari scossoni, sulla situazione attuale, partendo dalla crisi economica e dalle difficoltà della società italiana nel suo insieme, arrivando poi alle problematiche giovanili e ai nodi più spinosi del dibatttito politico attuale. In particolare Epifani ha ricordato l’assoluta necessità dell’esecutivo Letta, nato in un momento difficilissimo della nostra storia ma indispensabile viste le durissime sfide che il Paese deve affrontare. Inoltre ha ammesso la “stranezza” di trovarsi insieme a forze politiche molto diverse, dagli atteggiamenti discutibili e spesso attratte da spinte distruttive al momento impensabili, con ovvi riferimenti alle dinamiche berlusconiane dei partner pidiellini. Sul governo il successore di Bersani ha infine rivendicato qualche successo, come l’uscita dalla procedura d’infrazione a livello europeo, dicendosi però d’accordo con l’esigenza di dare all’azione di questo una maggiore incisività.

Sul congresso, come si diceva in apertura, Epifani ha invece assicurato la sua “cadenza” entro l’anno, con tutta probabilità per novembre almeno come inizio dei lavori. Il segno distintivo, ha promesso l’ex sindacalista, sarà l’assoluta volontà di operare per il meglio del Partito, in modo da farla uscire da un appuntamento così delicato più forte e unito, eliminando allo stesso tempo le numerose zone d’ombra che ancora aleggiano sul suo futuro (una per tutte, il ruolo del segretario prossimo venturo).

In conclusione c’è stato spazio per alcune domande dal pubblico, riprova dei sentimenti di forte delusione e delle richieste di cambiamento reale che vengono dal corpo elettorale, in molti casi militante, del Centrosinistra. La risposta del massimo dirigente democratico non ha lasciato le linee d’intenti elencate in precedenza, “rimandando” all’occasione congressuale la risoluzione finale dei molti temi di scontro all’interno del PD. [Luca Frosini, Ecoinformazioni]

1 thought on “Cantù/ Epifani alla Festa dell’Unità

  1. è importante che il segretario nazionale del PD si faccia vedere e sentire in Lombardia

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