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Silvia Alberici/ M5s/ Con la coalizione senza perdere valori


«Il Movimento 5 Stelle Comasco, in coerenza con la linea nazionale e con l’obiettivo di costruire un fronte ampio capace di contrastare efficacemente l’avanzata di un modello neoliberista e sovranista di destra, guarda con preoccupazione alla progressiva svendita del patrimonio pubblico: dal caso Tavolara in Sardegna alla società immobiliare israeliana Coral 37 in Puglia, fino alla forte espansione, anche sul lago di Como, dei network immobiliari internazionali legati al turismo di lusso. Per questo abbiamo compiuto una scelta chiara e trasparente: tentare la via del dialogo con le altre forze progressiste del territorio. Noi crediamo che , in questa fase storica e politica estremamente complessa, in cui è evidente la direzione verso cui il mondo e la società stanno andando — la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochissimi — fare fronte comune sia la scelta più efficace per porre un argine a questa deriva, nonché un segno di maturità, responsabilità e anche di sacrificio personale.

Il Movimento non ha intenzione di rinunciare ai propri valori identitari: contro questo sistema e questo ordine sociale che si è costituito, sarebbe per noi banalmente più semplice andare da soli o costituire il ‘polo contro’. Il cambiamento lo si può portare in vari modi, “da dentro o da fuori”: questa non è la vera questione e noi abbiamo avuto esperienze sia di governo, sia di opposizione. Crediamo che la Politica debba essere in grado di analizzare il tempo e il perimetro in cui opera, essere flessibile, creare aperture e non chiusure, senza mai dimenticare la sua nobile aspirazione: essere al servizio. Sentiamo in questo momento una forte responsabilità che ci spinge a giocare la nostra parte e dare un contributo concreto, percorrendo la strada del dialogo e della convergenza, laddove possibile, con le altre forze in campo. Questo non significa condividere a priori ogni scelta, e su questo siamo stati e saremo chiari nelle interlocuzioni che seguiranno — siamo veramente solo all’inizio di un percorso. A Como servono scelte radicali e coraggiose per cambiare la città nel suo complesso, in termini urbanistici e di qualità della vita per i residenti. Per questo occorrerà molto lavoro, buona volontà e un/una candidato/a sindaco credibile e condiviso.
L’ascolto partecipativo e la vicinanza alle persone sono alla base della nostra azione politica fin dalle origini: lo abbiamo dimostrato di recente investendo molte energie in un laboratorio di democrazia diretta molto ampio, con più di 100 punti di ascolto e confronto in tutto il paese: “Nova Parola all’Italia”. Su questo solco continueremo a costruire le nostre proposte anche a livello locale, cogliendo le sollecitazioni e le istanze direttamente dai cittadini. L’idea di collaborare a “Parola ai Quartieri” con Rifondazione Comunista partiva da questo presupposto e da un metodo di lavoro che, per molti aspetti, ci accomuna: l’attenzione alle classi sociali meno abbienti, ai più fragili e meno rappresentati, ai problemi quotidiani delle persone, dalla burocrazia alla mancanza di servizi. Siamo certi di poter influenzare in maniera positiva e propositiva il corso delle mediazioni che seguiranno, così come potrà fare ogni realtà politica secondo la propria visione e il proprio mandato.
A nostro avviso l’unione deve poter esser un arricchimento e non un limite e auspichiamo che trasparenza, lealtà e rispetto siano i presupposti per una collaborazione che abbia come unico obiettivo il bene del territorio e di tutte le categorie di cittadini, nessuno deve rimanere indietro! [Silvia Alberici, coordinatrice provinciale M5S Como]

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