E se i Comuni comprassero case?

astaimmobiliIl giornalista economico comasco Guido Capizzi esamina il tema che coinvolge la funzione sociale dei Comuni che potrebbero decidere (bilancio permettendo, ma utilizzando le risorse europee e della Bce) di entrare nel mercato immobiliare in particolare per gli immobili all’asta.

Conosciamo, dagli approfonditi esami che Fimaa (la maggiore federazione degli agenti immobiliari) anche a livello di provincia di Como esegue costantemente, come va il mercato immobiliare. Sappiamo che sono molti gli immobili di recente costruzione ancora invenduti (più di 1/3 delle case in vendita). Sappiamo anche che molti mutui risultano insoluti e che i problemi per banche e costruttori spesso si intrecciano (case nuove invendute = difficoltà per chi le ha costruite e difficoltà per gli istituti di credito che hanno erogato i mutui per la loro realizzazione).

Non sempre i prezzi sono compatibili con i valori reali del mercato. Così ci ritroviamo uno scenario di sempre più immobili che finiscono all’asta. Come intervenire? Qualcuno sostiene il progetto di destinazione sociale di parte di questo patrimonio immobiliare, con l’intervento dei Comuni. Nel calderone ci sono anche immobili destinati alla tipologia commerciale, non abitativa.

A proposito di mercato immobiliare commerciale va scritto che, a dispetto della perdurante crisi del comparto (ancora stagnante, anche se da più parti si tenta di guardare con ottimismo al presente e all’immediato futuro), le vendite aumentano, grazie alla diminuzione dei prezzi che, dall’altra parte della medaglia, corrispondono a un incremento dei valori. Questo anche in aree e vie non propriamente commerciali.

Nell’abbigliamento – anche qui a dispetto della pesante crisi del comparto, in particolare per i negozi di piccole dimensioni – sono i “monomarca” a trascinare al rialzo. Cresce la fetta di mercato che trova sul web la sua collocazione promozionale.

Ricordiamo che attorno alla zona di Como, dove già molte sono le grandi superfici di iper e grandi mercati food-no food, sono in costruzione centri commerciali di abbigliamento di grandi dimensioni: a Segrate accanto all’aeroporto di Linate e ad Arese nell’area ex-Alfa Romeo nei pressi dell’Autostrada Milano-Laghi. [Guido Capizzi per ecoinformazioni]

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