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Erba di cemento

Il primo allarme è venuto dal Circolo ambiente Ilaria Alpi che ha denunciato che lo storico parco alberato di via Volta è stato sostituito da asfalto e cemento. Anna Toffoletti della Segreteria provinciale di Si-Avs denuncia i molti interventi di cementificazione selvaggia decisi dal centrodestra erbese.

Erba: lo storico parco alberato di via Volta sostituito da asfalto e cemento!

A Erba lo storico parco alberato di via Volta è stato sostituito da un parcheggio e da piccoli alberelli, questi ultimi già soffocati da asfalto e cemento!  E’ quanto sta avvenendo nella zona di via Volta, sull’area che fino a pochi mesi fa ospitava il bel parco privato e che oggi, dopo l’avvio del cantiere, vede già realizzata la superficie in asfalto che ospiterà i nuovi parcheggi e le opere connesse. Tra queste vi è appunto un piccolo filare di alberelli, che saranno costretti a crescere in uno spazio di pochi centimetri di larghezza, tra l’asfalto dei parcheggi e il muretto di recinzione in cemento!  Gli alberelli piantati nei giorni scorsi non rispettano nemmeno le indicazioni impartite dalla Sovrintendenza, che era stata da noi interpellata a proposito del taglio degli alberi. 

Lo scorso febbraio, nella nota inviata anche al Comune, la Soprintendenza chiedeva, oltre che “la possibilità di conservare in sito alberature significative e di pregio” (poi purtroppo tagliate), anche la possibilità di “prevederne un’adeguata compensazione in caso di abbattimento”.  Se la “adeguata compensazione” è quella che si vede oggi in via Volta [foto allegata], non ci siamo proprio: i nuove alberelli sono sacrificati in uno spazio inadeguato, tra l’asfalto e il muretto in cemento! “Questo che vediamo in via Volta è il risultato delle pessime scelte del Sindaco e della Giunta di Erba, orientate solo a riempire di cemento e asfalto le ultime aree verdi rimaste nel centro della città! E’ una vergogna cementificare le aree verdi urbane, oltretutto in tempi di isole di calore, che si possono contrastare proprio mantenendo le zone verdi e gli alberi di alto fusto, che garantiscono ossigeno e refrigerio. Invece la scelta di chi amministrativa Erba è quella di cementificare e asfaltare il poco verde rimasto in centro città!”. [Circolo Ambiente Ilaria Alpi]

Erba/ La giunta Caprani continua imperterrita la cementificazione della città

Ad un anno dall’allarme lanciato in occasione della divulgazione a mezzo stampa del progetto sulla “riqualificazione del Corso XXV Aprile”, Anna Toffoletti della segreteria provinciale di Sinistra Italiana/ Alleanza Verdi e Sinistra, ribadisce la preoccupazione per le modalità con cui la Giunta Caprani sta ulteriormente cementificando la città, già tristemente al vertice tra i comuni lombardi con il tasso più alto di consumo di suolo.

I cosiddetti tanto sbandierati interventi di “riqualificazione” urbanistica di Erba si stanno gradualmente rivelando per quello che realmente sono: uno spreco di territorio e di denaro pubblico, attuato senza alcun riguardo verso le reali necessità dei cittadini e verso le indicazioni europee sugli interventi urgenti da porre in essere per la mitigazione degli effetti del riscaldamento globale nelle aree metropolitane.

Invece di piantumare nuove aree verdi in centro città, che oltre a fornire aria pulita e assorbire anidride carbonica, contribuirebbero ad abbassare la temperatura al suolo di 3/5 gradi, si distruggono le poche zone alberate rimaste per fare posto a nuovi parcheggi (via Volta, via Fiume, via Marconi), oltretutto completamente impermeabilizzati dall’asfalto e privi di un’adeguata alberatura sostitutiva.

Anche la Ca’ Mornigo, storica sede della scuola materna di Crevenna, poi diventata sede di un circolo ricreativo, è stata abbattuta per lasciare il posto a 25 posti auto. Motivazione? “Troppo costosa la ristrutturazione”. Meglio lasciare che gli anziani, o i giovani, si ritrovino seduti su un muretto al ciglio della strada o alla peggio, nei centri commerciali.

Invece di creare isole pedonali, sistemare marciapiedi sconnessi e strade piene di buche, si preferisce sprecare 1.000.000 (un milione) di euro per 150 metri di senso unico sull’arteria principale della città, stravolgendo la viabilità e incrementando il traffico nelle strade laterali, già congestionato dall’alta densità di scuole presenti, con buona pace dei bambini, costretti a respirarsi l’aria del traffico di autobus e camion che ancora più numerosi transiteranno nell’area.

Tutto questo senza aver permesso una seria discussione con la minoranza del progetto e senza aver coinvolto minimamente la cittadinanza, in un iter partecipativo quanto mai necessario e richiesto con centinaia firme dai comitati di quartiere.

Con la scusa che si tratta di piccole varianti al piano regolatore, di variante in variante, la città si sta trasformando gradualmente ed i cittadini erbesi rischiano di fare la fine della rana bollita, bollita nel vero senso della parola, vista la conseguente creazione di nuove, deleterie, “isole di calore” in pieno centro.

“Denunciamo”, conclude Anna Toffoletti, “lo scriteriato consumo di suolo della giunta Caprani e ribadiamo invece la necessità che un progetto di reale riqualificazione della città preveda non solo adeguate misure di mitigazione dei cambiamenti climatici, ma anche un indispensabile piano per l’emergenza abitativa, laddove a fronte di migliaia di metri quadri di aree dismesse che sono a rischio di finire nelle mani della speculazione edilizia, le famiglie non riescono a trovare una casa a prezzi ragionevoli.” [Anna Toffoletti, Segreteria provinciale di Sinistra Italiana Como – Alleanza Verdi e Sinistra.]

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