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Patrizia Saibene/ Grazie Giorgio per il tuo canto libero

Parlare di Giorgio e ricordare ciò che è stato per ciascuno di noi non è facile perché molteplici sono le esperienze e le condizioni in cui l’abbiamo conosciuto e incontrato. Sicuramente tutti concordiamo sul fatto che ha dato avvio ad una delle esperienze di casa famiglia e volontariato più importanti della realtà comasca.

La tensione verso i valori, verso ciò che conta ed è importante nella vita è stata per molti alunni il suo più grande insegnamento, molto più della matematica.
Persona disponibile, accogliente, discreta ha saputo farsi catalizzatore di relazioni, sapendo incontrare e far incontrare persone molto diverse impegnate in ambito sociale, religioso, politico. Il suo punto di attenzione particolare è sempre stato quello della disabilità, perché si costruissero relazioni capaci di superare ogni dipendenza, in nome di un’autonomia generata da relazioni simmetriche e paritarie.
L’autonomia come diritto di tutte le persone, soprattutto quelle più fragili.
Chi l’ha conosciuto non può non ricordare la tensione verso la giustizia e la Pace, la semplicità del suo essere curioso delle storie altrui e l’incapacità di esprimere aggressività in qualsiasi contesto.
Ciascuno avrà qualcosa di specifico e particolare da raccontare su di lui, tutti però lo ricorderanno quando si esprimeva con il canto, un canto libero da tutto ciò che condiziona, omologa, limita per continuare a credere in un mondo migliore. Grazie Giorgio, ti ricorderemo con tanto affetto. [Patrizia Saibene per ecinformazioni]

[Foto Concerto D’altrocanto al Gloria per la Festa di Primavera di ecoinformazioni il 26 aprile 2024/ Foto Matteo Ferrario, ecoinformazioni]

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