Persone

eco 672/ Benvenuta Beatriz

Anticipiamo dal numero 672 del quindicinale ecoinformazioni l’editoriale di Dario Onofrio. Ci sono diverse ragioni per essere felici anche in momenti difficili come quello che stiamo vivendo. Uno dei motivi per cui, però, una associazione può esultare, è quello di essere riuscita ad accogliere una persona all’interno del proprio organico, specialmente se si tratta di una che ha già collaborato con noi a eQua e ad altre iniziative negli ultimi tempi.

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«Appiccichiamoci»/ ecoinformazioni intervista Raffaella Bolini

Dopo tre giorni di dibattiti, tavoli di lavoro, plenarie, incontri, interventi, eQua. Lotta alle diseguaglianze e diritti sociali [al tempo della guerra], la tre giorni di Arci nazionale a Bergamo, lascia dietro di sé un terreno fertile di proposte, progetti, voglia di stringersi dentro e fuori l’associazione per fare rete con le altre maglie del terzo settore. ecoinformazioni, la cui redazione ha curato la diretta video e giornalistica dell’iniziativa, ha voluto gettare uno sguardo immediatamente oltre il bellissimo momento, parlando con Raffaella Bolini, coordinatrice del lavoro Lotta alle diseguaglianze e diritti sociali dell’Arci e parte fondamentale nell’ideazione dell’evento, del futuro dell’associazione, del cambiamento che già è in corso a livello locale e nazionale, e di come riuscire a renderlo organico, omogeneo e soprattutto effettivo.

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Ciao Elio

Se n’è andato il 27 aprile Elio Rossi, un nostro amico. Elio è una delle prime persone che abbiamo conosciuto e imparato a stimare a Como quando arrivammo dalla Campania, determinati alla lotta per cambiare il mondo e formammo con lui e tante/i altri/e il Coordinamento comasco precari e  disoccupati della scuola, movimento antesignano della lotta contro la precarietà che allora come adesso impediva alla scuola di svolgere il proprio ruolo costituzionale.

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Organizzare il cambiamento, unire le lotte

Nel tardo pomeriggio di venerdì 8 aprile si è tenuta al teatro Seminarino di Bergamo la plenaria conclusiva della seconda giornata di eQua, intitolata La diseguaglianza e la guerra sono scelte politiche (e il cambiamento si organizza). Sono intervenuti Fabrizio Barca, del forum diseguaglianze e diversità, Giulio Marcon di Sbilanciamoci, Emanuele Felice, docente di politica ed economia alla Iulm, Monica di Sisto, della società della cura, Manuel Masucci, di Rete della conoscenza, Vanessa Pallucchi, portavoce del forum nazionale del terzo settore, Roberto Rossini, portavoce di Alleanza contro la povertà, Serena Vitucci, Up campagna salario minimo, Elly Schlein, vicepresidente e assessora alle politiche sociali dell’Emilia Romagna, e Christian Ferrari, portavoce della Cgil.

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3 aprile/ Marcia della Pace/ Da Cantù e Como a Senna Comasco

Due percorsi dalle 14 di domenica 3 aprile da Cantù a Cucciago a Senna Comasco (Navedano) e da Como a Senna Comasco (Navedano). Tutto il pacifismo comasco con il Mese della Pace, il Coordinamento comasco per la Pace, Como senza frontiere e naturalmente l’Arci e ecoinformazioni per fermare la guerra, l’invasione russa della Ucraina, l’uccisione di migliaia di persone. Per la Neutralità attiva nel rispetto della Costituzione italiana. A Navedano gli interventi di Alfonso Navarra (Disarmisti esigenti) di Cecilia Strada (ResQ – People saving people), Luigi Lusenti (Life after – Carovana per la Pace).

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Ciao Roberto

Roberto Bernasconi, direttore della Caritas di Como è morto. Presto on line su ecoinformazioni un ricordo. Nella foto Roberto alla presentazione del Mese della Pace del 2018.

Ho visto l’ultima volta Roberto Bernasconialla televisione locale, al termine del Santo Rosario per la Pace. Quella sera in Duomo, è toccato a lui, dopo la preghiera, invitare alle cose concrete: aiuti, donazioni per le vittime della guerra… Poi, il giorno dopo, la notizia, improvvisa per tutti, del suo ricovero in ospedale; subito tanto pessimismo, ma subito tanta Fede, e si sperava di rivederlo alla sua scrivania, al Cardinal Ferrari. Ed è proprio così che lo ricordiamo; un “lavoratore” di Dio, “Ora et labora”, preghiera ed opere. Da anni era diventato Diacono, poi responsabile della Caritas Diocesana: Sul campo sempre a e per “servire”. Non è giusto non dirlo ora: tante volte le mie idee e quelle delle persone di ecoinformazioni non collimavano con le sue, ma tutti noi riconosciamo il suo impegno, il suo lavoro, il bene che ha dato alla città e a tanti altri paesi, condividendo con le persone fragili. Con la Caritas, ha dato idee e attraversato tempi e luoghi: dormitori, mense, accoglienza, confini per portare solidarietà. “Ora et labora”, cose queste di un Vangelo, che piace e avvicina tante persone, anche le più “lontane”.

Non ti dimenticheremo Roberto Bernasconi; ora troverai don Roberto Malgesini e tante altre persone che hanno condiviso le fragilità della nostra città. Ti ricorderai anche di noi, con le tue preghiere. [Luigi Nessi, ecoinformazioni]

La Menega ci ha lasciato

Domenica Gobba, La Menega, figura importante nella storia politica e sindacale dell’Alto Lago, è stata molto attiva anche nel mondo del volontariato: ha fondato Auser “Insieme senza età” di Dongo il 29 dicembre 1991 e l’ha fatta crescere di giorno ii giorno, da presidente. A lei si deve l’acquisto della prima auto per il trasporto delle persone più fragili. La ricordiamo con affetto, gratitudine e commozione.
[Massimo Patrignani, presidente dell’Auser territoriale di Como, Daniela Vezzolo – Presidente Auser Insieme senza età Dongo].

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San Giovanni a lutto per Diakite

Dopo il ricordo svolto il 27 febbraio a Balerna, l’inziativa “Folgorati dall’Europa” di Como senza frontiere in memoria di Josouf Diakite ha organizzato il 28 febbraio la presenza sulla scalinata della Stazione San Giovanni di Como il ricordo delle vittime delle leggi europee che uccidono e confermato la determinazione della rete nella lotta contro tale sanguinosa ingiustizia.

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Folgorati dall’Europa/ Sono persone!

Questa mattina assieme a Como senza frontiere, alle Acli e al Tavolo interfedi abbiamo ricordato il quinto anniversario della morte di Diakite Youssouf, vittima delle migrazioni e delle frontiere criminali. La commemorazione è avvenuta con la recitazione di preghiere islamiche e cristiane, un ricordo politico, laico e religioso.

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Video/ Ricordare le vittime della Fortezza Europa

Sono persone non numeri. E per le persone che come Diakite Youssouf e Mohamed Qouyt assassinati dalla Fortezza Europa domenica 27 febbraio mattina al cimitero di Balerna (CH) Csf con le Acli e il Tavolo interfedi hanno organizzato un ricordo politico, laico, musulmano e cristiano. Presto on line l’articolo di Somia El Hariry.

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