Persone

Ciao Maria

Ciao, Maria Ambrosoli, donna tenace e appassionata. Ti voglio ricordare giovane, bella, dal sorriso dolce. Ti ho conosciuta alla fine degli anni ’70, appena arrivata a Como. Ho imparato molto da te, quando, all’inizio degli anni ’90 eravamo entrambe, come “esperte”, tu per il Psi, io per i Verdi arcobaleno, nella Commissione del Comune di Como, Istruzione, cultura, sport e tempo libero. E poi quando frequentavamo il Punto Einaudi. Un abbraccio forte a Claudio, a Federica Cattaneo e a tutte le persone che hai avuto care. [Celeste Grossi, ecoinformazioni]

Ciao Nanni

È morto Giovanni Moretti, fu segretario della Camera del lavoro e candidato del centrosinistra a sindaco di Como quando fu eletto Bruni. Il ricordo di Sergio Simone, compagno di partito e già sindaco di Como: «Per me è un grande dolore la scomparsa di Nanni, gli volevo bene. Era una persona buona e generosa. Mi sovvengono tanti ricordi giovanili. Ci conoscemmo agli albori degli anni 60 e con Piero Scorti decidemmo di iscriverci alla Federazione Giovanile Socialdemocratica. Ma scoprimmo che non esisteva e allora la organizzammo. Io divenni segretario, Nanni responsabile dell’organizzazione e Piero Scorti direttore del giornaletto ciclostilato che chiamammo “La nuova Frontiera”. Nanni propose come primo lavoro di organizzare la raccolta fondi per sostenere la lotta clandestina dei compagni spagnoli. Ci gemellammo idealmente con la città di Valladolid. Nanni sapeva come far affluire le contribuzioni raccolte. Ricordo il primo Congresso Nazionale della FGSI cui partecipammo che si svolse a Salerno. Ci schierammo con Ninni Urso ma finimmo in minoranza e fu eletto segretario Bruno Palmiotti. Ricordo le riunioni per costituire la Consulta giovanile. Ci si incontrava il più delle volte nella sala del giornale L’Ordine sotto lo sguardo severo ma benevolo di don Brusadelli. C’erano Silvano Saladino, Alberto Poma, Guglielmo Invernizzi, Franco Franchi, Felice Sarda, Camillo Monti, i fratelli Campisani, Giuseppe Botta e forse qualche altro che non ricordo. Memorabili le battaglie nel Partito, spesso condotte con troppa spavalderia, tanto che finimmo con l’essere deferiti ai probi viri. Ma in quei giorni si consumò la scissione del PSIUP e Nanni ci comunicò che avrebbe aderito al nuovo Partito, il PSIUP ed io e Scorti gli comunicammo che avremmo aderito al PSI. Le nostre strade si divisero ma continuammo a vederci spesso la sera a casa sua dove si cantavano canzoni di lotta ed anarchiche, e a delle feste a casa mia a Civiglio. Poi lui andò alla CGIL dove condusse memorabili battaglie sindacali e una fra tutte quella della Ticosa. Sulla Ticosa non la pensavamo allo stesso modo ma tant’è, la perdemmo tutti. Ci battemmo per farlo eleggere Sindaco ma perdemmo ancora. L’ho rivisto per l’ultima volta a fine estate. Hasta la vista compagno Nanni». [Sergio Simone per ecoinformazioni]

Abbondino a don Roberto/ Che sia la svolta

L’Abbondino d’oro dato il 21 gennaio 2013 consegnato alla sorella per don Roberto Malgesini deve essere ora per la nostra città una scelta di campo. Lo dico con il massimo rispetto e senza alcuna polemica: lui non lo avrebbe voluto. Lui che è stato sempre umile e sorridente con tutte le persone in difficoltà, negli ospedali, nelle case di riposo, in carcere, per le strade tra i senza tetto e tra i migranti non ambiva a essere premiato.

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Ciao Hebe, trentamila volte madre

Domenica 20 novembre all’età di 93 anni è morta Hebe de Bonafini la presidente de las Madres de Plaza de Mayo. Nel 1977 hanno sequestrato e ancora risultano desaparecidos due suoi figli, Jorge di 27 anni e poi Raul di 24 e nel 1978 la nuora Maria Elena  Bugnone Cepeda moglie di Jorge.

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Roberto Malgesini/ La felicità del Vangelo

Ho trovato nel mio “archivio” questa foto, forse non bellissima. Ma è Lui, è don Roberto. L’ho sempre detto se qualcuno avesse voluto rifare un film su Gesù di Nazaret, il protagonista avrebbe potuto essere Roberto. Il suo sguardo, il suo sorriso, illuminava le sue azioni: alle colazioni, quando entrava in carcere, negli altri momenti della sua giornata, quando pregava e diceva Messa.

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L’Altra Cernobbio/ Salute e welfare per riprendersi il futuro

Terza sessione su politiche di welfare e sanità per L’Altra Cernobbio, dal titolo Un’economia per le persone e i diritti spazio alle riflessioni sulla pandemia, per interrogarsi sul ruolo e il futuro della sanità pubblica verso un welfare universale. Modera Grazia Naletto di Lunaria. Interventi di Rosy Bindi, Vittorio Agnoletto, Elisabetta Papini, Katy Lupi, Franca Brogna e Ludovico Ottolina.

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L’altra Cernobbio/ Per un’economia “al di qua” della società

Dall’oratorio di Cernobbio, in via cinque giornate 8, il secondo polo tematico de L’altra Cernobbio, svoltasi il 3 settembre, è stato introdotto da Massimo Cortesi, presidente dell’Arci. Date le tempistiche strette per lo svolgimento dei lavori, l’argomento è stato focalizzato immediatamente: le disuguaglianze sociali che derivano da un approccio economico liberista e lontano dalle esigenze delle persone.

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Gorbaciov statista di Pace


«Si è spento a 91 anni, dopo una lunga malattia, l’ex presidente dell’Unione sovietica
Mikhail Gorbaciov. Il “Doomsday clock” ( https://thebulletin.org/doomsday-clock/ ) consiste in un grafico calcolato da un centinaio di scienziati (tra cui 11 premi Nobel) in cui il pericolo della fine dell’umanità viene quantificato tramite la metafora di un orologio simbolico la cui mezzanotte simboleggia la fine del mondo, mentre i minuti precedenti rappresentano la distanza ipotetica da tale evento. Originariamente, la mezzanotte rappresentava unicamente la guerra atomica, mentre dal 2007 si considera qualsiasi evento che può infliggere danni irrevocabili all’umanità (come, ad esempio, i cambiamenti climatici)
.

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20 agosto/ Emergency/ Luci per Strada

I volontari e le volontarie di Emergency Como invitano a partecipare alla seconda edizione di Luci per Strada, fiaccolata in ricordo di Gino Strada ad un anno dalla sua scomparsa. L’iniziativa si terrà sabato 20 agosto alle 21 in Piazza Verdi a Como.

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Ciao Tonino

Tonino Lozzi ci ha lasciati il 13 agosto. Io e Celeste abbiamo conosciuto Tonino, storico presidente dell’Arci, appena arrivati a Como nel 1978. La sua idea dell’associazione – del tutto innovativa allora -era sviluppare la massima apertura a ogni collaborazione per estendere e rafforzare non solo l’Arci ma soprattutto gli obbiettivi di promozione sociale della sinistra meno settaria del tempo. Per lui l’Arci già allora era un rete non un gruppo ristretto. Tonino ci accolse e ci trasformò in dirigenti dell’associazione, ci insegnò l’ottimismo dell’attivismo culturale e dell’impegno sociale e ci fece capire che anche a Como si poteva e si doveva lottare per il bene comune. Grazie Tonino. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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