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Scuole salvate dalla Provincia/ Bocciato il piano Rapinese

L’isolamento pilitico e culturale del sindaco di Como va a vantaggio della scuola comasca. Clamorosa bocciatura provinciale del piano di “razionalizzazione” degli istututi comprensivi di Rapinese ritenuta dalle scuole e da chiunque abbia a cuore il servizio pubblico devastante. Il commento di Simone Molteni, presidente del Consiglio d’Istituto di Como Borgovico in merito al voto della Provincia.

«Grande soddisfazione, anche se sembra incredibile da dirsi. La Provincia è entrata nel merito, ha ascoltato i diretti interessati e poi ha deciso di conseguenza, approvando le parti razionali e bocciando quelle prive di senso. Come presidenti di 6 Istituti ci eravamo già espressi bocciando piano e metodo del Comune. Insieme rappresentiamo 4.200 alunni con relative famiglie, per un totale di circa 15 mila cittadini, non mi sembra trascurabile. 

Oggi stiamo festeggiando perché abbiamo visto un’istituzione fare il proprio lavoro. Non era scontato e questo è sintomatico di quanto bisogno di normalità ci sia oggi a Como. 

Dobbiamo tornare a sentire che le istituzioni che paghiamo con le nostre tasse siano al servizio dei nostri interessi e non di logiche incomprensibili. Che le istituzioni siano dalla parte dei cittadini e non contro di essi. 

Tre commenti: un piano di razionalizzazione dovrebbe essere pensato per il medio e lungo termine, mentre  il Comune di Como ha presentato in 3 anni ben 3 piani diversi e contraddittori tra loro, generando caos e agitazione inutile nel personale scolastico e nelle famiglie. 

Secondo: l’intesa con le istituzioni scolastiche è prevista per legge e come al solito a Como è mancata totalmente. I presidenti dei consigli d’Istituto quest’anno non sono nemmeno stati convocati da sindaco e vicesindaco, per dirne una.

Terzo: il risultato di questo atteggiamento è il solito: sono passati 4 anni e non si è fatta assolutamente nessuna razionalizzazione, nonostante l’apertura e la disponibiità mostrata al Comune già 4 anni or sono».  [Simone Molteni, presidente del Consiglio d’Istituto di Como Borgovico]

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