In un comunicato congiunto, Cgil Como e Cisl dei Laghi affermano la necessità di garantire allo stesso modo la sicurezza e l’incolumità delle persone, in piazza e ovunque, ed il loro pieno diritto di esercitare i propri diritti e libertà democratiche, tra cui quella di manifestare.
«Le notizie che stanno circolando in relazione alle possibili manifestazioni previste per sabato 24 ottobre a Como destano preoccupazione e richiedono attenzione e senso di responsabilità da parte di tutti.
CGIL Como e CISL dei Laghi condannano con fermezza ogni forma di violenza, intimidazione e danneggiamento. Quanto accaduto nei giorni scorsi a Milano è grave e inaccettabile. Esprimiamo solidarietà agli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti, alle lavoratrici e ai lavoratori, agli operatori economici e a tutte le persone che hanno subito le conseguenze degli scontri.
La grande maggioranza delle persone che scende in piazza lo fa pacificamente. Le azioni di pochi non possono oscurare le ragioni della mobilitazione né mettere in discussione il diritto costituzionale di manifestare.
Per quanto riguarda Como, i messaggi che circolano nelle chat devono essere presi sul serio, ma spetta alle autorità competenti verificarne l’attendibilità e valutare gli eventuali rischi. Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini e dei commercianti, ma è importante evitare di alimentare ulteriori tensioni e contrapposizioni.
La gestione dell’ordine pubblico è responsabilità delle istituzioni e delle forze dell’ordine, che devono essere messe nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro, con organici e risorse adeguati. È importante che le legittime preoccupazioni trovino risposta attraverso l’azione delle autorità competenti, evitando iniziative che possano complicare la situazione.
La priorità è che nessuno si faccia male, tra chi manifesta, tra gli operatori di polizia e tra i cittadini, garantendo al tempo stesso il pieno esercizio delle libertà democratiche.
Siamo convinti che le ragazze e i ragazzi sapranno far valere le proprie ragioni attraverso la partecipazione e il confronto, senza lasciare spazio alla violenza. Quando si mobilitano per riprendersi il proprio futuro, hanno il sostegno di chi crede che quel futuro appartenga prima di tutto a loro. Lo scontro e la distruzione non risolvono i problemi, ma rischiano di mettere in secondo piano le richieste di cambiamento. Per questo riteniamo importante garantire spazi di ascolto e dialogo. Anche il sindacato, come luogo di confronto democratico, è disponibile a dare il proprio contributo, nel rispetto della loro autonomia.
La sicurezza e il rispetto delle regole devono essere garantiti insieme alle libertà democratiche. È altrettanto importante ascoltare i giovani, comprendere le ragioni del loro disagio e offrire opportunità concrete di partecipazione, lavoro e futuro.
Come organizzazioni sindacali richiamiamo tutti a un comune senso di responsabilità. Non servono contrapposizioni o strumentalizzazioni, ma la volontà di affrontare i problemi, tutelando le persone, i loro diritti e le libertà democratiche». [Cgil Como, Cisl dei Laghi]

