Manifestazioni, presidi e cortei

Cantiere scuola per una scuola nuova

Unione degli studenti Como è scesa in piazza Volta nel pomeriggio di venerdì 9 aprile per lanciare la campagna Cantiere scuola. Il progetto, strutturato sul piano nazionale, regionale e locale ha l’obbiettivo di diffondere un dibattito critico sulla scuola che partendo dagli studenti e dalle studentesse disegni il modello di una scuola migliore.

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9 aprile/ Presidio per ripensare la scuola

Continuano le mobilitazioni studentesche che da inizio anno, causa la confusionaria gestione delle scuole, animano il capoluogo comasco.
Unione degli studenti Como invita i/le studenti a venire a manifestare in piazza Volta alle 15 di venerdì 9 aprile, in occasione del lancio della campagna Cantiere scuola, un progetto sul lungo periodo per ripensare il sistema scolastico rendendolo più a misura di studenti e studentesse.

“Uds Como torna a chiedere una scuola diversa.

Il 9 aprile si terrà, in Piazza Volta, un presidio statico (nel pieno rispetto delle norme anti-covid) per lanciare la campagna Cantiere Scuola.

“Di fronte all’incapacità strutturale di mettere la scuola al centro del dibattito sociopolitico, anche Uds Como aderisce a #Cantierescuola. Oltre a un rientro sicuro in presenza, chiediamo di ripensare il sistema scolastico” afferma Margherita Balestrini.

Uds Como rilancia dunque la campagna che, a livello nazionale, si propone di ripensare il sistema educativo partendo dalla partecipazione studentesca.
L’obbiettivo dell’iniziativa è portare la popolazione studentesca a una riflessione critica sulle problematiche della scuola e sul sistema scolastico che vorrebbero. Il prodotto di questo discorso dovrebbe essere un manifesto per “la scuola che vorremmo” da portare di fronte ai consigli di istituto e alle istituzioni competenti affinché finalmente la scuola torni in cima all’agenda politica.

In particolare, questi sono i temi principali su cui fa perno #Cantierescuola:
-Non siamo macchine da apprendimento. Non ci servono il nozionismo e la mera valutazione, ma una formazione a misura d’individuo che ci permetta di svilupparci come esseri umani;
-Rivendichiamo il diritto a strutture scolastiche sicure e non fatiscenti, a un sistema PCTO meno aziendalizzato e a un accesso all’istruzione per tutti senza distinzione di estrazione sociale e reddito;
-In questo periodo più che mai, pretendiamo che la scuola ci tuteli sul piano psicologico, mettendo a disposizione strutture di supporto e alleggerendo la pressione eccessiva che troppo spesso esercita su di noi.

Il presidio del 9 è solo la prima iniziativa di un lungo percorso sulla trasformazione della scuola: non ve ne occupate voi? La ricostruiremo noi!” [Uds Como]

8 aprile/ Sciopero di 8 ore e presidio

Henkel Lomazzo, tante istituzioni in aiuto ai dipendenti che rischiano il  posto: ora si tratta - CiaoComo

Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Allca Cub proclamano nella giornata dell’8 aprile otto ore di sciopero e manifestano davanti allo stabilimento Henkel di Lomazzo, in viale Como 22.

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Priorità alla scuola anche a Como

Anche Priorità alla scuola Como ha aderito allo sciopero nazionale di docenti, studenti, genitori e lavoratori del mondo dell’istruzione, proclamato per venerdì 26 marzo. Nel pomeriggio, in piazza Verdi, Pas ha organizzato un presidio statico a cui hanno partecipato docenti, genitori e studenti di tutte le età che, nel pieno rispetto delle norme anti-covid, sono tornati a chiedere che un progetto per una scuola sicura e in presenza sia messo in cima all’agenda politica delle istituzioni locali e nazionali.

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17 ottobre/ Arcigay/ Dalla parte dei diritti

Sabato 17 ottobre alle 16,00 anche a Como, in largo Miglio, l’Arcigay manifesterà in favore dell’approvazione della legge contro l’omotransfobia e la misoginia, in questi giorni al vaglio del Parlamento. Come comitato provinciale anche l’Arci di Como aderisce ufficialmente all’iniziativa, per una società più paritaria e meno discriminatoria. Di seguito il comunicato ufficiale dell’iniziativa.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Parada par Tücc

Dalle 14/ Un immancabile e per moltissimi irrinunciabile evento di inizio estate a Como: la Parada Par Tucc, il gigantesco carnevale fuori stagione che colora la città formando un biscione con  approccio 100% green. Qui il video ufficiale dell’evento  realizzato da Millennium 82 per l’edizione del 2018.

I programmi del 27 luglio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

San Francesco/ Ancora un presidio fuori dal comune

Una sessantina di persone, nella serata di sabato 4 luglio, si è radunata in presidio davanti alla sede del comune di Como.
Obbiettivo della manifestazione era la richiesta di un tetto, o quantomeno la fornitura di servizi essenziali, per i senza fissa dimora a seguito dello sgombero del porticato di san Francesco.

L’iniziativa si inserisce in una serie di presidi sotto palazzo Cernezzi che, hanno promesso gli organizzatori, proseguiranno finché la situazione inumana in cui versano queste persone non cambierà.

Nei vari interventi è stato sottolineato come la lotta per un tetto e per condizioni di vita dignitose non faccia distinzione tra nativi e immigrati: nessuna vita è vita senza un riparo, in balia delle intemperie e priva di dignità.
Uno degli interventi più applauditi dai presenti è stato quello di un ragazzo che ha evidenziato il sistema politico sadico che divide tra cittadini di serie a e serie b e che può essere combattuto solo collettivamente.

Fabio Cani, portavoce di Como senza frontiere, ha invece portato l’attenzione sul fatto che il problema dei senza fissa dimora non nasce e non potrà morire a Como. Esso si radica infatti nella questione migratoria, che genera una guerra tra poveri le cui vittime, avviluppate nei sistemi politici e borghesi, si scontrano negando la propria essenza umana comune. La guerra fratricida che ne è esito porta a situazioni di esclusione e abbandono come quelle vissute da chi non ha un posto dove stare.
Una città come Como, con le sue pretese estetiche e turistiche, dovrebbe dal canto suo garantire almeno i servizi igienici minimi 24 ore su 24. Invece, le risposte istituzionali parlano di scelte di non stare in un’abitazione vera e di volontario inutilizzo dei servizi forniti.
Contro queste argomentazioni deliranti, manifestare insistentemente è l’unica soluzione.

In coda al presidio va segnalato un attacco abbastanza acceso, per quanto solo verbale, di un manifestante nei confronti della Digos presente.
Fortunatamente, la cosa pare essere finita in nulla.

Guarda tutti gli altrii video dell’iniziativa sul canale di ecoinformazioni.

Guarda le foto di Claudio Fontana per ecoinformazioni.

[Pietro Caresana, ecoinformazioni]

27 giugno/ Salaam Ragazzi dell’olivo/ Invito alla manifestazione delle Comunità palestinesi italiane

«Care amiche e amici di Salaam,
vi invitiamo a partecipare alle iniziative che si terranno Sabato 27 giugno 2020 in molte città italiane, organizzati dalle Comunità Palestinesi Italiane.

Contro l’annessione israeliana illegale dei territori palestinesi
Libertà e giustizia per la palestina
Insieme per la giustizia e il rispetto dei diritti umani in Palestin
No all’annessione allo stato d’Israele dei territori palestinesi occupati

Salaam aderisce al presidio/manifestazione organizzato a Milano dalla Comunità Palestinese di Lombardia

Milano, Piazza Oberdan (Porta Venezia)
Sabato 27 giugno ore 16». [Salaam Ragazzi dell’Olivo – Comitato di Milano]

27 Giugno/ Assopace Palestina/ Insieme per la giustizia ed il rispetto dei diritti umani in Palestina

«27 Giugno alle ore 16, a Roma, Napoli, Milano, Bari ma anche in ogni luogo sia possibile. A Roma avrà luogo in Piazza del Campidoglio. Nelle altre città in luoghi ancora da definire. Promotori La Comunità Palestinese di Roma e nel Lazio con le altre comunità in Italia. Come AssopacePalestina, abbiamo aderito e parteciperemo». Con queste parole Luisa Morgantini di Assopace Palestina introduce il comunicato che presenta la manifestazione del 27 giugno, nel rispetto delle regole vigenti per il Covid-19.

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Black lives matter a Como/ Studenti uniti in memoria di George Floyd

Più di 200 persone si sono radunate sabato 6 giugno pomeriggio in piazza Verdi, a Como, per ricordare che “No justice, no peace” e onorare la memoria di George Floyd.
L’assassinio del quarantaseienne afroamericano da parte della polizia statunitense ha fatto esplodere in tutto il mondo proteste legate al movimento Black lives matter. Como, grazie a Unione degli studenti e Como senza frontiere, non è mancata all’appello.

Il presidio si è aperto con i manifestanti inginocchiati col pugno alzato, nella posa simbolo del movimento antirazzista e antisovranista americano, per 8 minuti. È infatti durata 8 minuti e 46 secondi la strenua resistenza opposta da Floyd alla morte, prima di arrendersi e spirare sotto il ginocchio del suo aguzzino.

Dopo questo lunghissimo silenzio commemorativo, conclusosi con un applauso liberatorio, si è aperta una lunga carrellata di interventi.

Ludovico, uno dei ragazzi di Uds, ha sottolineato l’importanza di ricordare che Black lives matter non deve essere un’istanza solo negli Usa: anche l’Italia e tutto il resto del mondo devono opporsi al razzismo e alla violenza della polizia, rifiutando qualunque discriminazione e forma di sovranismo.
Fabio Cani, portavoce di Csf, è intervenuto per secondo ringraziando le ragazze e i ragazzi che hanno portato in piazza la protesta declinandola non solo in termini antirazzisti, ma anche antifascisti e democratici. Questi tre elementi non devono infatti essere visti come unità separate, ma devono necessariamente coesistere, non potendo prescindere l’una dall’altra.

Sono state veramente tante le persone che hanno preso parola, chi inneggiando a un mondo migliore, chi ribadendo i valori fondanti della lotta contro le disuguaglianze, chi esortando le nuove generazioni a farsi portatrici del cambiamento verso una società meno violenta e più giusta.
Numerosi sono stati anche gli interventi di persone immigrate o figlie e figli di genitori stranieri. 
Tra questi va ricordato quello di Mel. studente di origini turche, la ragazza ha letteralmente sbattuto in faccia ai presenti la disumanità del pregiudizio razzista. Sui mezzi pubblici, per strada, nei locali, l’odio razziale insegue Mel quotidianamente, senza che lei abbia alcuna colpa se non quella di essere “diversa”. Paradossalmente, lei può ritenersi fortunata, perché in un mondo razzista come il nostro il pregiudizio arriva anche a uccidere; George Floyd, ha sottolineato la ragazza, è solo l’ultimo di una lunga lista di persone uccise per la loro diversità, vittime dell’ignoranza altrui e di società che non hanno ancora sconfitto (e anzi spesso tollerano) l’odio contro l’alterità.

Proteste come quelle che hanno luogo in questi giorni in Italia, però, dimostrano che c’è chi vuole cambiare questo status quo: sabato anche in altre città italiane, tra cui Milano, sono andate in scena altre proteste studentesche antirazziste, e domenica ci sarà un’altra manifestazione del Blm nel capoluogo lombardo.
Nel frattempo, in America la tensione sociale è altissima, e continuano le proteste contro i suprematisti e per i diritti di tutte le persone oppresse e discriminate.

[Pietro Caresana, foto di Pietro Caresana e Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcuni momenti della manifestazione:

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