Per Gianni «il problema non è la quantità della spesa bensì la sua qualità e sostenibilità nel tempo», interventi che ormai non sono più un tabù, come poco tempo fa, «nessuno li mette più in discussione, quando Obama, se ci riuscirà, progetta una riforma sanitaria che interverrà profondamente nel sistema economico americano».
Ma come definire gli interventi necessari?
Con una programmazione dialettica, portatrice di scontro, conflitto e confronto fra gli agenti sociali. Una forma di governo diversa che possa fare tesoro delle esperienze dei bilanci partecipati ed estenderla ad altri livelli.
