Lungi dal prendere posizione nell’inevitabile dibattito politico che la vicenda suscita, l’Associazione ricorda di essere direttamente impegnata, sin dalla sua costituzione, nel programma di assistenza sanitaria a popolazioni da decenni martoriate dalla guerra e di essersi assunto l’onere dell’edificazione e della gestione di un centro di Emergency di primo soccorso a Darband, nord-est dell’Afganistan.
Resta forte l’incredulità e lo sconcerto di fronte ad accuse tanto gravi quanto inverosimili proprio perché formulate nei confronti di operatori di una Organizzazione che da anni si batte nel mondo contro guerre, violenze e sopraffazioni ai danni delle popolazioni civili, conquistandosi la stima e l’affetto dei tanti assistiti. Leggi il comunicato
