“Il Comitato provinciale di Como per la difesa della Costituzione esprime il suo forte dissenso per la scelta di aver incluso, nell’ambito delle iniziative di Parolario, l’intervento di un condannato in 1° e 2° grado per concorso esterno in associazione mafiosa.
Viviamo in un Paese dove ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni e di diffonderle, ma esiste la libertà – noi diremmo il dovere – di operare una scelta di valori: quelli che sono appunto contenuti nella Costituzione, in difesa dei quali noi del Comitato costantemente operiamo.
È pertanto la sua scelta che non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo condividere”.
