Ma la contestazione è stata – nonostante qualche accusa al moderatore e ad Antonio Marino de La provincia – tutta contro Dell’Utri e focalizzata nettamente più alla condanna della mafia che alle pur denunciate simpatie del fondatore di Forza Italia per il fascismo di ieri e di oggi.
Prima una serie di ragazzi con ciascuno una maglietta con una lettera per comporre la parola “mafioso”, poi striscioni tra i quali un applauditissimo “Marcello baciamo le mani”. Particolarmente intenso il momento nel quale un ragazzo del gruppo Qui Lecco libera, alzando una copia del libro Dossier Mangano della Kaos edizioni, ha urlato al senatore tutta la sua rabbia contro la mafia.
Altri, quando Marino ha affermato che il rispetto della Costituzione deve essere comprensivo del diritto di tutti a parlare hanno urlato «La mafia non ha fatto parlare Falcone e Borsellino».
Alla fine gli organizzatori e lo spesso Dell’Utri hanno preso atto dell’impossibilità di svolgere l’incontro ed il senatore ha lasciato tra le urla «mafioso» il tendone.
