Per Leotto, l’azione del governo sul diritto allo studio e l’accesso al sapere è diventata dirompente con l’introduzione del livello del merito: in questo modo le categorie più deboli non sono aiutate, per esempio nell’acquisto dei libri di testo, mentre i servizi sono assenti in molte città.
«La riforma dei cicli della secondaria di secondo grado, che entrerà in vigore fra una settimana, dovrebbe modificare la scuola in maniera epocale: nei licei cambierà ben poco, i piani orari rimarranno quasi invariati. La vera rivoluzione avverrà in istituti tecnici e professionali, dove sono state ridotte le ore passate a scuola, in particolare quelle di laboratorio, cioè quelle più specializzanti».
Per quanto riguarda i rapporti dell’istruzione con il mondo del lavoro, in alcune regioni non ci sono imprese che investiranno su questo anche a causa della mancanza di incentivi statali nonostante questo sia uno degli obiettivi sbandierati dalla riforma.
«I soldi per migliorare la scuola ci sono, come dimostrano anche le proposte di Sbilanciamoci! – ha concluso il rappresentante degli studenti – noi saremo in piazza fin dal primo giorno insieme alle altre componenti della scuola come i docenti precari e annunciamo un autunno caldo su questo fronte: ci faremo sentire». [A. B., ecoinformazioni]
