La Camera ha approvato martedì 7 giugno una mozione unitaria sui rapporti fra Italia e Svizzera: «evitare la doppia imposizione sul reddito dei circa 50 mila lavoratori frontalieri, salvaguardare la compensazione finanziaria a favore dei comuni italiani di confine con i cosiddetti ristorni, il recupero dei rapporti diplomatici con la Svizzera non ancora depennata dal nostro Paese dalla cosiddetta black list, nonostante i passi in avanti fatti dalla Confederazione in materia di assistenza amministrativa e fiscale, e la difesa della dignità e della tutela di coloro che ogni giorno varcano i confini di Stato per andare a lavorare all’estero, sono tematiche rilevanti e fondamentali che il Governo non si può permettere di non affrontare; il Governo deve tornare a compiere fino in fondo il suo dovere» dichiara la deputata comasca del Pd Chiara Braga.
«Ci auguriamo che questa mozione unitaria esprima un cambio di passo – afferma Braga –, uno slancio dell’azione diplomatica italiana soprattutto nei rapporti finanziari ed economici con la vicina Svizzera, essenziale per il nostro territorio».
