Pensiamo che questo percorso vada ulteriormente arricchito di momenti che gli diano un respiro maggiore, che lo mettano in relazione diretta con la città. L’idea che proponiamo è quella di tenere al più presto un’assemblea all’aperto. Un’assemblea aperta a tutti i cittadini sul tema “La città che vogliamo”, per parlare di idee e programmi dando la parola direttamente alle persone.
Questa iniziativa ─ sulla quale abbiamo già avuto modo di scambiare opinioni con Danilo Lillia e Luca Michelini ─ al di là dei suoi contenuti avrebbe un valore simbolico enorme.
L’assemblea potrebbe essere aperta da una serie di brevi interventi nella forma di “Lettera ai candidati”, da chiedere a persone esperte sui vari argomenti (rifiuti, traffico, spazi di cultura e socialità, servizi sociali ecc..), che raccontino lo stato dell’arte e cosa si potrebbe fare. In questo modo si darebbe una traccia per il dibattito.
Nell’attesa che questa proposta maturi, visto che la richiesta dello spazio pubblico va inoltrata un mese prima, l’Arci ha prenotato per l’8 settembre la piazza antistante il liceo Volta. Un’opportunità che cediamo volentieri a “Primarie vere” che auspichiamo sia promotore diretto dell’iniziativa».
