Carta dei valori, trasparenza e una prima candidatura
Nella terza assemblea di Primarie vere per Como di lunedì 29 agosto è stata approvata la Carta dei valori e deciso un percorso di confronto aperto a partire da un’assemblea in piazza l’8 settembre. Luca Michelini si è candidato alle primarie. Una sala gremita, quella del Cna di Como, la sera di lunedì 29 agosto per la terza riunione del gruppo Primarie vere per Como.
Un centinaio di persone, esponenti del mondo dell’associazionismo, del sindacalismo e della politica comasca, rappresentati sostanzialmente tutti i partiti e le liste civiche del centro sinistra comasco, Paco e Per Como (che non ha aderito ancora alle primarie ma sta guardare cosa si sta muovendo), con anche alcuni esponenti istituzionali che siedono fra i banchi dell’opposizione a Palazzo Cernezzi.
L’obiettivo, il lancio di una campagna per l’indizione delle primarie per il centro sinistra nel capoluogo lariano, sembra raggiunto, anche se c’è chi dice di continuare a premere sulle segreterie dei partiti affinché non si tirino indietro.
La ricerca di una definizione del ruolo dell’assemblea è stato in ogni modo uno dei punti salienti del discorso di uno dei promotori dell’iniziativa, Danilo Lillia, esponente di spicco dell’associazionismo comasco, a cui ha risposto Luca Michelini, che ha presieduto le precedenti sedute, «si tratta di un luogo neutrale per un processo politico di trasparenza».
Un termine quest’ultimo sulla bocca di molti a cui è stato affiancato competenza.
La discussione si è svolta con qualche difficoltà e digressione data anche la partecipazione di persone nuove all’incontro e alla complessità di tessere la trama di un discorso attraverso media differenti passando nelle fase preparatoria attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, che ancora non coinvolgono però tutti i cittadini, in primis il gruppo su Facebook Primarie vere per Como che ha quasi raggiunto i 300 partecipanti e la newsletter.
Nel concreto l’assemblea si è orientata verso la proposta del consigliere comunale della rondine Bruno Magatti, il suo movimento ha fatto uno studio comparato sullo svolgimento delle primarie in altre città, per aprire la partecipazione ai giovani dai sedici anni e agli extracomunitari residenti in città. Una proposta a cui è affiancata una Carta dei valori, approntata in luglio da Massimo Patrignani e girata in rete, approvata poi dal’assemblea.
L’adesione ai principi di questo documento dovrà, per gli estensori, fungere da discrimine per i candidati che si vogliono proporre alle primarie che dovranno però anche, così come accaduto in altre realtà, presentare delle firme di sostegno. Il numero di questi sottoscrittori non è ancora definito, ma plausibilmente si collocherà fra gli 80 e i 100, facendo una proporzione fra Como e Milano dove ne erano richieste un migliaio.
Il programma non è ancora in costruzione perché la tendenza è quella di lasciare liberi i vari candidati di elaborare ognuno la propria proposta.
In forma embrionale sono nati anche dei gruppi di lavoro che però non hanno ancora avuto modo di produrre qualcosa di concreto salvo l’idea di un ciclo d’incontri con esperti anche non comaschi su alcuni temi ritenuti importanti per la città prima delle primarie vere e proprie.
Di tutta la produzione di documenti e proposte è stata chiesta la massima divulgazione, diversi si sono lamentati per la mancanza di comunicazione, ed è stato chiesto di dare il massimo risalto possibile anche alle riunioni delle commissioni (due per il momento).
Unico colpo di scena quando Michelini, presidente dell’assemblea, ha dismesso le vesti del moderatore (sostituito da Marta Pezzati) e si è candidato, il primo che ufficialmente si è gettato nella mischia. Questa candidatura ha di fatto aperto una fase nuova nella quale intorno ai diversi candidati si dovranno formare gruppi di sostegno. Michelini nel rompere gli indugi proponendosi ha detto di essere perfino disponibile a farsi indietro se dal gruppo che si costituirà intorno alla sua candidatura emergeranno altre persone collettivamente ritenute più adatte ad affrontare le primarie.
Ma il tempo stringe. Infatti il 5 settembre una delegazione dell’assemblea si incontrerà con gli esponenti dei partiti della futura coalizione per presentare le proprie proposte e definire lo svolgimento delle primarie.
L’8 settembre si terrà un’assemblea pubblica in piazza che proposta dall’Arci è stata fatta propria (con qualche dissenso) dall’assemblea per aprire alla cittadinanza il processo di partecipazione popolare della formulazione del programma.
Non è stata però trovata un’intesa per la chiusura della presentazione delle candidature, c’era chi come il consigliere democratico Marcello Iantorno proponeva il 20 settembre, ritenuto da alcuni troppo vicino, per arrivare al voto entro la fine di novembre così come prospettato sulla stampa locale.
Una situazione ancora magmatica ma in via di definizione ancora di più in vista dell’incontro del 5 o 6 settembre, e a chi obietta come potrà quest’assemblea orientare la politica cittadina andando a relazionarsi con le strutture partitiche è stato risposto: a parte il Pd quali sono i partiti veramente presenti in città? I cittadini sono i veri depositari dell’agire politico e si riprenderanno questa prerogativa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]
E’ disponibile sul sito Altracomo di Arci Noerus il video della serata.
Per tutte le informazioni sulla Carta dei valori ed il dibattito di Primarie vere per Como vai al gruppo Fb dell’iniziativa.


Cara Ecoinformazione: in effetti la mia è una pre-candidatura. Spiego il mio punto di vista in questo testo
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