
Alessandro Tarpini, segretario della Cgil, precisa: «Siamo vittime di decisioni che ci sono state imposte. L’obiettivo è trovare assieme all’Inps di Como soluzioni che permettano quantomeno di tamponare i problemi».
Gerardo Larghi, segretario Cisl, è dello stessa avviso: «Vanno trovate procedure che impediscano alle persone di fare la fila due volte per la stessa cosa».
L’utenza, composta in gran parte da anziani, ha meno confidenza con lo strumento telematico e quindi preferisce le code al patronato rispetto alla nuova procedura proposta dall’Ente previdenziale. Il direttore dell’Inps Filippo Pagano, presente alla riunione, sottolinea «Gli sportelli non sono stati chiusi e mantengono gli stessi orari. È stato aggiunto un servizio di appuntamento per assistere il cittadino nella compilazione della pratica anche attraverso il call center. Purtroppo il passaggio alle nuove modalità ha fatto aumentare le richieste di aiuto da parte dei pensionati. Da parte nostra piena disponibilità per risolvere la questione ».
Soluzioni a breve termine però paiono non esserci. Verrà comunque aperto un tavolo di confronto fra Inps, sindacati e patronati per arginare e razionalizzare il problema.
Il prefetto di Como Michele Tortora ha assicurato che comunicherà al governo nazionale i problemi creatisi a Como e provincia, problemi peraltro condivisi da altre zone in Italia.
