«Non siamo politici di professione ma semplici Cittadini che amano Como – ha precisato il consigliere comunale Mario Molteni – In questi ormai cinque anni di mandato abbiamo ben compreso quanto la politica di questi partiti sia chiusa tra le mura del palazzo e ben lontana dalla gente».
«Proprio per questo abbiamo lottato – prosegue una nota – e portato avanti battaglie quali: salvare il bosco di Sagnino, aiuti alle famiglie in difficoltà, illuminazione pubblica, strisce pedonali, buche nelle strade, Ciclope di Brunate, Ca’ d’Industria, Como Depur e tante altre».
«Gli altri gruppi hanno pensato di indicare il candidato Sindaco prima del programma – conclude con una nota polemica Molteni –; noi, al contrario, abbiamo ritenuto importante consultare i Cittadini e presentare proposte, determinate anche dal sondaggio che abbiamo avviato mesi fa e al quale in oltre 1.300 persone hanno risposto, prima di far nomi».
La lista Per Como infatti non sarà apparentata a nessun altra formazione e corre da sola alle prossime amministrative.
Il programma prende spunto dal questionario fatto circolare in città e pubblicato sul sito della Lista civica (www.percomo.it/), si va dalla manutenzione ordinaria al lavoro, allo studio, l’Università, turismo, ecologia e salute. Il programma per esteso verrà presentato nelle prossime settimane.
La proposta che ha suscitato più interesse è quella di una Campagna per Como patrimonio dell’Unesco. Un progetto che vorrebbe far diventare il capoluogo lariano il 48° luogo patrimonio dell’umanità tutelato in Italia al pari di città come Verona, Venezia, Roma, Firenze o realtà più piccole come Pienza e Urbino (l’elenco è disponibile sul sito dell’Associazione beni italiani patrimonio dell’Unesco).
